Di Maio: “Dalla Francia deficit al 2,8%, noi come loro”

ROMA – “La Francia per finanziare la sua manovra economica farà un deficit del 2,8%. Siamo un Paese sovrano esattamente come la Francia. I soldi ci sono e si possono finalmente spendere a favore dei cittadini. In Italia come in Francia”, scrive su Twitter Luigi Di Maio commentando l’annuncio del governo francese che intende abbassare le tasse e aumentare il deficit.

MANOVRA, DI MAIO: DOVRA’ ESSERE DEL POPOLO, NON DEI NUMERI

“Questa dovrà essere una manovra del popolo. Non ci dobbiamo impiccare ai numeri. La manovra al 2,8% di Macron dimostra che siamo stati più realisti del re. Se la Francia è uno Stato sovrano, lo siamo anche noi. Dobbiamo mettere al centro il bisogno delle persone”. Lo dice il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, oggi pomeriggio a Genova.

DELLA VEDOVA: DA DI MAIO SINDROME SUDAMERICANA, ITALIA NON È FRANCIA

“Di Maio oggi fa il ministro del Tesoro e annuncia, con accenti sempre più sudamericani, che la prossima sarà la ‘manovra del popolo’. Il punto è: dopo il ‘decreto dignità’, davvero Di Maio, ministro dello Sviluppo economico, crede che con l’ulteriore incremento della spesa per pensioni e un po’ di assistenzialismo, finanziati da un un bel condono e da ulteriore deficit, l’Italia aumenterà il tasso di crescita? Accadrà il contrario”. Lo scrive su Facebook il coordinatore di +Europa, Benedetto Della Vedova.

“Quando, a seguito di queste politiche e della polemica antieuropea, avremo un calo di investimenti, crescita e occupazione, e un aumento dello spread, perché l’Italia non è la Francia, Di Maio non se la prenda con l’Istat, l’OCSE o i tecnici del Mef scampati alla megavendetta di Casalino. Se la prenda piuttosto con le misure scassaconti e anticrescita di cui si sente fiero e che si appresta a varare. La sindrome venezuelana di Di Maio, che parla come Maduro- conclude Della Vedova- rischia di mettere in ginocchio l’economia italiana”.

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24 settembre 2018
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