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G5 Sahel, Juncker: “1/5 della popolazione rischia la fame, 5 milioni i profughi”

ROMA –  Un quinto della popolazione a rischio fame e cinque milioni di persone costrette a lasciare le proprie case da “conflitti”: sono le stime sul Sahel citate oggi dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, in apertura di una conferenza a Bruxelles dedicata alla regione. Secondo l’ex primo ministro di Lussemburgo, inoltre, tre quarti della popolazione dell’area ha meno di 35 anni. “Sicurezza e sviluppo – ha detto Juncker – devono marciare insieme”. La conferenza, definita di alto livello, e’ ospitata dalla Commissione. A partecipare anche il presidente del Niger Mahamadou Issoufou, il presidente della Commissione dell’Unione Africana Moussa Faki Mahamat e il sottosegretario generale della Nazioni Unite incaricato delle operazioni di mantenimento della pace Jean-Pierre Lacroix. Durante l’incontro, si legge in una nota diffusa a Bruxelles, ci si prefigge di “rafforzare il sostegno internazionale” ai Paesi del cosiddetto G5 Sahel negli ambiti della sicurezza e dello sviluppo, “in particolare tramite un sostegno finanziario concreto a una forza militare congiunta“. Del G5 fanno parte Burkina Faso, Mali, Mauritania, Niger e Ciad.

MOGHERINI: “UE RADDOPPIA, 100 MLN PER FORZA CONGIUNTA”

Unione Europea raddoppierà il proprio contributo alla forza militare congiunta dei Paesi del G5 Sahel, portandolo a cento milioni di euro: lo ha annunciato oggi Federica Mogherini, Alto rappresentante della politica estera e di sicurezza dell’Ue. Secondo Mogherini, intervenuta a una conferenza “di alto livello” in corso a Bruxelles, l’impegno dell’Unione non riguarderà “soltanto la sicurezza perché non c’è sicurezza senza sviluppo”. La conferenza è ospitata dalla Commissione europea. A partecipare anche il presidente del Niger Mahamadou Issoufou, il presidente della Commissione dell’Unione Africana Moussa Faki Mahamat e il sottosegretario generale della Nazioni Unite per le operazioni di mantenimento della pace Jean-Pierre Lacroix. L’obiettivo della conferenza, si legge in una nota diffusa a Bruxelles, è “rafforzare il sostegno internazionale” ai Paesi del G5 Sahel negli ambiti della sicurezza e dello sviluppo, “in particolare tramite un sostegno finanziario concreto alla forza militare congiunta”. 

 

23 febbraio 2018
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