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Genova, l’accusa: “Saluti romani tra sostenitori Bucci”. Poi il post su Facebook sparisce

GENOVA – Applausi, fischi, qualche intemperanza ma tutto molto più nella norma rispetto al clima da stadio del confronto di martedì sera. L’ennesimo faccia a faccia tra i candidati sindaco a Genova, Marco Bucci e Gianni Crivello, andato in scena ieri sera a Teatro Cargo di Voltri sembrava essere rientrato se non nei canoni della normale dialettica politica, quantomeno in quelli di un quasi civile scontro in vista del ballottaggio di domenica prossima. Il colpo di scena, però, arriva alla fine, a telecamere spente e inizia a diffondersi a macchia d’olio su Facebook. Secondo quanto riportato da alcuni partecipanti al dibattito, mentre stava terminando lo scontro canoro tra “Bella Ciao” e l’Inno di Mameli, alcuni sostenitori di Marco Bucci avrebbero alzato il braccio destro teso a mo di saluto romano e avrebbero anche intonato “Faccetta nera“. La denuncia più chiara, con tanto di immagine, arriva questa mattina dalla pagina di #Genovacheosa, il movimento di giovani genovesi che sono confluiti nella lista civica “A sinistra” a sostegno della candidatura di Gianni Crivello. “Sappiamo da mesi che Bucci ha, tra le fila dei suoi sostenitori, noti fascisti– si legge nel post- non era mai accaduto però che alla fine di un dibattito si esibissero in saluti romani. Una scena che segue il comportamento dell’altra sera al confronto organizzato da ‘Il Secolo XIX’ contrassegnato da urla e fischi. Condividi, smascheriamoli“. Ma già nella notte una candidata di Chiamami Genova, lista civica di Paolo Putti, sul popolare social network denunciava: “L’inizio si è svolto in modo persino civile rispetto alle mie aspettative, ma ben presto la platea si è polarizzata tra i tiepidi sostenitori di Crivello e alcuni squadristi, ribadisco squadristi, al seguito di Bucci, molti dei quali venuti da fuori Genova, che in modo sempre più aggressivo sono passati dai cori da stadio agli insulti fino a sfociare nei canti di inequivocabile stampo fascista (faccetta nera et similia)”.

E ancora: “Alla fine del confronto ho ricevuto le attenzioni di alcuni scherani di Bucci, uno dei quali continuava a girarmi intorno dicendomi provocatoriamente ‘Viva il Duce‘”. Secondo la ricostruzione della donna, “mio marito è intervenuto in tempo per fare da scudo umano e dai fascisti sono partiti insulti, minacce e volgarità, la cui più ripetibile è ‘ti pi…o in bocca’. Nel frattempo è arrivata di corsa una signora mia coetanea, per un attimo ho pensato che volesse solidarizzare con me, invece voleva far subito ripartire il coro di faccetta nera. Mi sono resa conto che mi trovavo ad avere paura di uscire dal teatro e di ritrovarmeli dove avevo posteggiato, lontano dalla gente”.

Pronta la solidarietà da parte della federazione genovese di Rifondazione comunista nei confronti della “compagna oggetto di alcune intimidazioni fasciste da parte di alcuni presenti che oltre ad averla insultata con epiteti di tipo sessista si sono prodigati anche in canti e cori di stampo fascista durante tutta la durata dell’incontro”. I militanti di sinistra si chiedono anche “se il reato di apologia di fascismo esista ancora nel nostro Paese ed attendiamo un riscontro da chi dovrebbe tutelare l’ordine pubblico, in altre occasioni sempre pronto a riprendere e denunciare chi lotta per la casa, contro le ‘grandi’ opere o per il proprio posto di lavoro”. Se sull’intonazione di “Faccetta nera” per ora non ci sono prove video, le immagini delle braccia tese che a partire da ieri sera sono state denunciate su diversi profili Facebook, sembrano parlare chiaro.

RIMOSSO POST CHE ACCUSAVA PRO-BUCCI DI MINACCE

Rimosso da Facebook il post dell’ex candidata consigliera comunale di “Chiamami Genova” che questa notte accusava di essere stata oggetto di pesanti insulti e minacce da alcuni sostenitori di Bucci, al termine del faccia a faccia di ieri sera. Eliminato non solo il messaggio entrato rapidamente nell’occhio del ciclone ma l’intera pagina che era stata creata principalmente a fini elettorali. Tuttavia, il testo della denuncia, i cui passaggi salienti sono stati riportati dall’Agenzia Dire, resta visibile sul popolare social network dato che è stato anche ripreso dalla pagina di Bucci e dal profilo del segretario regionale della Lega Nord, Edoardo Rixi, che contestano la veridicità del racconto. Intanto, continuano a circolare sul popolare social network le foto rilanciate soprattutto da “Genova che osa” che riportano i saluti romani espressi da alcuni sostenitori del candidato sindaco del centrodestra sempre al termine del confronto di eri sera.

BUCCI: “SALUTI ROMANI? RICOSTRUZIONI FALSE”

“I comportamenti segnalati da questi post non ci appartengono e non fanno parte della nostra storia. Se fosse capitato, saremmo stati i primi a prenderne le distanze e denunciare la situazione“. Così il candidato sindaco del centrodestra a Genova, Marco Bucci, risponde alle accuse circolate su Facebook di saluti romani espressi da alcuni suoi sostenitori ieri sera. “Da questa mattina su Facebook girano ricostruzioni false e fantasiose sul comportamento che alcuni nostri sostenitori avrebbero tenuto durante e dopo il confronto tra candidati sindaco che si è tenuto ieri al Teatro Cargo di Voltri”, sostiene Bucci. “Siamo impegnati a far comprendere ai genovesi le nostre idee per la città, il nostro programma, la nostra visione per la Genova del futuro- conclude il candidato del centrodestra- se questi post non verranno ritirati procederemo per vie legali denunciando alla polizia postale questo sciacallaggio”.

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22 giugno 2017

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