Giallo dei dischetti in mare, Clean Sea Life: “Ora puliamo le spiagge”

ROMA – “Siamo grati al Corpo delle Capitanerie di Porto, con cui abbiamo condiviso le vostre segnalazioni, per aver identificato la fonte dei dischetti nel depuratore sul fiume Sele, evitando cosi’ ulteriori sversamenti. Identificata la causa, rimangono pero’ le conseguenze: un numero imprecisato ma elevatissimo di dischetti sparsi su tutte le spiagge tirreniche.
L’invito e’ quindi di andare a raccoglierli”. Cosi’ su Facebook Clean sea LIFE, campagna di sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti marini che unisce subacquei, pescatori, diportisti, bagnini, bagnanti, ragazzi e tutti i cittadini nella difesa del mare, progetto co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma LIFE15.

Per rimuovere le migliaia di dischetti “si stanno mobilitando in molti, singoli e associazioni per questo fine settimana”. La mappa delle iniziative #cacciaaldischetto – prosegue Clean Sea LIFE- e’ in continuo aggiornamento ed e’ visibile sul sito www.cleansealife.it. “E’ importante segnalare sul sito le quantita’ raccolte: in questo modo potremo avere un quadro piu’ preciso dell’entita’ dello sversamento”, aggiungono.

“Un ringraziamento particolare a tutti i cittadini che, con le loro segnalazioni e la forza dei social, hanno fatto emergere il problema”, conclude Clean sea LIFE, “tutte le vostre prime segnalazioni venivano dalla spiaggia di Paestum e anche i modelli oceanografici del Lamma concordavano, identificando quella zona come il punto d’origine dei dischetti, informazioni che abbiamo condiviso con le Capitanerie di Porto per le loro indagini”.

 

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22 marzo 2018
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