Rifiuti, cibo, acqua: 6 progetti sostenibili targati HeraLab

A Ravenna il secondo Heralab locale, il consiglio consultivo di 11 stakeholder del territorio che propone idee innovative per migliorare i servizi forniti da Hera

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RAVENNA – Dalla bottiglia brandizzata e in edizione esclusiva, per aumentare il consumo di acqua della rete nei ristoranti, alla lotta alla plastica in mare. Il tutto strizzando l’occhio alla solidarietà. Giornata conclusiva, ieri a Ravenna, per il secondo Heralab locale, il consiglio consultivo di 11 stakeholder del territorio che formula proposte di idee e innovative e fattibili per migliorare la sostenibilità dei servizi forniti da Hera.

Come spiega l’amministratore delegato della multiutility, Stefano Venier, “da tempo abbiamo iniziato una fase di ascolto all’interno dei territori, fatta di iniziative diverse”, dal semplice sportello ad altre che prevedono “il coinvolgimento dei nostri azionisti, incontri sistematici, e di rappresentanti di istituzioni e associazioni”. Insomma, sottolinea, Heralab è “proprio un laboratorio all’interno del quale i rappresentanti di queste istituzioni e associazioni vengono a informarsi, a condividere e discutere, e anche a lavorare per disegnare alcune iniziative che possono poi trovare gambe nel territorio”.

La prima edizione di Heralab è partita proprio a Ravenna nel 2013 per poi estendersi agli altri territori serviti dal gruppo. “A oggi- fa un bilancio Venier- sono nate oltre una ventina di idee quasi completamente realizzate ed entrate a fare parte della quotidianità della nostra azienda”. Dalla seconda edizione scattata a gennaio arrivano altri “sei progetti che saranno realizzati nei prossimi 12 mesi e se l’esperienza sarà felice li esporteremo in altri territori”, conclude Venier.

I sei progetti sono stati messi a punto in un anno di lavoro e ieri i sei tavoli tematici li hanno discussi un’ultima volta prima di presentarli nella plenaria di Heralab alla presenza dell’amministratore delegato Venier, dell’area manager Ravenna, Cecilia Natali, e del direttore della Responsabilità sociale, Filippo Bocchi.

Tre iniziative, spiega quest’ultimo, riguardano la prevenzione dei rifiuti, le altre tre la raccolta di rifiuti differenziati. Le prime due sono rivolte ai ristoranti: da un lato per potenziare il consumo dell’acqua della rete, dall’altro con la fornitura della doggy bag per la consegna del cibo non consumato. La terza continua Bocchi, riguarda il riuso degli apparecchi elettrici. “Vogliamo raccogliere in una stazione ecologica dei rifiuti che con piccole riparazioni possono essere riutilizzati“, il tutto coinvolgendo le associazioni.

 

Mini isole ecologiche nei centri commerciali

Tra le tre iniziative sulla raccolta differenziata, la prima coinvolge la gdo, con la costruzione di “mini isole ecologiche nei centri commerciali per sfruttare il tempo della spesa per la raccolta di frazioni di rifiuto che oggi non sono diffuse. La seconda riguarda la battaglia contro la plastica in mare “facendo qualcosa nei vari porti dell’Adriatico”. L’ultima gli oli vegetali esausti: “Vogliamo incrementare la raccolta attraverso comitati di cittadini e associazione di volontari”.

Bottiglie personalizzate per l’acqua di rubinetto nei ristoranti

In particolare per il progetto di promozione dell’utilizzo dell’acqua del rubinetto nei ristoranti, entra nel dettaglio la consigliera di Heralab, Marianna Panebarco, saranno create delle “bottiglie molto belle, brandizzate e collezionabili“. Il cliente che scegliere di bere acqua del rubinetto potrà portarla a casa. Si tratta, aggiunge, di “un progetto molto articolato che intende coinvolgere anche dei creativi”.

Raccolta differenziata nei porti

Contro la plastica in mare, invece, sottolinea il collega Attilio Rinaldi, “un problema abbastanza complesso per il quale occorre lavorare sulle fonti”, Heralab suggerisce due questioni: la prima è spingere la raccolta differenziata anche nei porti. Infatti i pescatori raccolgono plastica in mare e poi la ributtano anche se la porterebbero volentieri a riva per non ritrovarsela il giorno dopo. La seconda è di “agire sulla comunicazione, sull’educazione alla sostenibilità”, elaborando iniziative nelle scuole perché “spesso- conclude Rinaldi- quando si educa un bambino si educa tutta la famiglia”.

Solidarietà

Infine Heralab è anche solidarietà. Infatti, spiega Bocchi, per la partecipazione al laboratorio, con cinque incontri all’anno, viene previsto un gettone di presenza da 150 euro con il quale si crea un fondo di sostegno a “progetti di sostenibilità promossi da associazioni ed enti pubblici”. Dal 2013 complessivamente sono stati raccolti 86.650 euro, di cui 17.000 a Ravenna. Per la seconda edizione ravennate i 7.200 euro del fondo vengono equamente divisi tra l’associazione Letizia onlus e Angsa, l’associazione nazionale dei genitori di soggetti

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20 Novembre 2018
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