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“L’importante è partecipare”: ecco tutti i candidati alle primarie M5S

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ROMA – Giovedì 21 settembre si aprono le votazione per la scelta del candidato premier del Movimento 5 Stelle. Sono otto i candidati in corsa per le primarie del Movimento 5 Stelle. Tra questi, alcuni nomi noti, altri meno. Ecco una piccola guida per conoscerli tutti.


LUIGI DI MAIO, IL PRESCELTO

Fino all’ultimo sembrava essere il candidato unico alle primarie del M5S, poi gli avversari sono arrivati. Nessun big, comunque, ha osato sfidare l’enfant prodige dei pentastellati, individuato da tempo dal duo Grillo – Casaleggio come il miglior candidato premier possibile.

31 anni, giornalista pubblicista dal 2007, si iscrive prima alla facoltà di Ingegneria e poi a quella di Giurisprudenza, senza terminare gli studi. Nel 2013 diventa il più giovane deputato della Repubblica a ricoprire il ruolo di vicepresidente della Camera.

Molto conosciuto dal grande pubblico, i suoi detrattori lo accusano di non aver mai lavorato prima di diventare deputato: “Se avesse fatto per dieci anni un lavoro normale come tutti gli italiani, poi si sarebbe potuto candidare a premier”, dice di lui il suo avversario alle primarie Vincenzo Cicchetti.


ELENA FATTORI, LA SPARRING PARTNER

Se il vincitore è annunciato, gli avversari stanno al gioco. Così la senatrice pentastellata Elena Fattori, dopo aver ringraziato pubblicamente Luigi di Maio per la propria candidatura, ha deciso di sfidarlo. Senza troppa convinzione: “Stimo immensamente Luigi, semplicemente ho deciso di mettermi a disposizione”, ha scritto sul suo profilo social.

Laureata con lode in scienze biologiche, ha lavorato fino al 2009 presso l’Istituto di Ricerche di Biologia Molecolare di Pomezia.

Impegnata sul tema dei vaccini e sul contrasto al potere delle lobby farmaceutiche, è salita all’onore delle cronache per la sua proposta per tutelare i bambini immunodepressi dal rischio di contagio da compagni di classe non vaccinati, senza costringere nessuno a vaccinarsi: “I bambini immunodepressi, a mio avviso, al nido non ci dovrebbero proprio andare”, scriveva su Facebook.


VINCENZO CICCHETTI, IL SEPARATO IN CASA

“Non sono capace, non mi vota neanche mia moglie”. Pecca di modestia Vincenzo Cicchetti, quasi coetaneo della Merkel (dalla quale vorrebbe prendere lezioni per imparare a fare il premier), candidato per protestare contro il “doppio incarico di premier e di segretario della maggioranza” e perchè “nella vita bisogna provare tutto”.

La sua non sembra comunque una candidatura in grado di ottenere molti consensi: “Spero di ottenere due voti, così non si riconosce che mi sono votato da solo”. Anche il supporto della famiglia non è scontato: “Mia moglie voleva votare per Di Battista, ora ha detto che sceglierà il più bello tra i candidati…”.


GIANMARCO NOVI, L’ANTISPECISTA

Dai fruttariani al signoraggio bancario, Gianmarco Novi, già consigliere pentastellato classe ’77 a Monza, cavalca molti cavalli di battaglia del Movimento.

In particolare, Novi si scaglia contro “le sofferenze che l’uomo si permette di infliggere nei confronti di altri esseri viventi”. Sono queste sofferenze che l’uomo infligge agli animali, come chiarisce nel suo video di presentazione, che “non ci permettono di essere pienamente una comunità: ricordiamoci che uno dei principi del Movimento 5 Stelle è quello che per stare bene bisogna essere una comunità coesa e la comunità comprende anche gli esseri viventi che vivono con noi su questo pianeta e tutto quanto l’ecosistema”.

Ma il programma di Novi non prende in considerazione solo gli animali: l’istituzione di “referendum propositivi senza quorum” e una “moneta proprietaria dello Stato che non deve più indebitarsi con banche private” sono le sue proposte per l’Italia.


ANDREA FRALLICCIARDI, IL TESTIMONE

“Non voglio vincere, sono solo una testimonianza della democrazia del Movimento”. Si candida con queste parole Andrea Frallicciardi, 39 anni, già consigliere comunale a Figline Valdarno per il M5S.

Per lui che ha svolto l’attività di consigliere comunale dal 2011 al 2013 l’esperienza è fondamentale: “la regola di aver svolto almeno un mandato” per potersi presentare alla candidatura a premier M5s, “è fondamentale perché vuol dire non aver fatto semplicemente una legislatura ma aver dimostrato la propria qualità, la propria incorruttibilità, e la capacità di ascolto verso i cittadini, soprattutto in una realtà come un Consiglio comunale”.

E sarà proprio per l’incorruttibilità dimostrata negli anni anche dai suoi competitor che Frallicciardi non nasconde la propria simpatia per un altro candidato: “Di Maio ha dimostrato negli anni di essere una persona seria, che sa lavorare, che piace, e che si presenta benissimo con i media. Faccio il tifo per lui e non ho aspirazioni di vincere ma solo la voglia di partecipare”.


DOMENICO ISPIRATO, IL CUOCO

Napoletano trapiantato a Verona, 53 anni, Domenico Ispirato era un direttore di lavori edilizi prima di essere costretto a cambiare vita. Eletto consigliere circoscrizionale con il M5S, infatti, il suo mestiere è diventato incompatibile con il suo ruolo istituzionale. Ma Domenico non si è lasciato scoraggiare ed ha trovato una soluzione, diventando cuoco.

Ed è stata proprio la sua capacità di reinventarsi a portarlo a candidarsi, non come semplice candidatura di testimonianza: “Non sminuiamo la consapevolezza con la quale mi sono candidato: se ci fosse una congiuntura astrale e fossi eletto, allora, non mi tiro certo indietro”.

Anche per lui, comunque, l’importante è partecipare: “Volevo dare l’esempio: da noi chiunque può candidarsi, pure senza sponsor e senza lobby alle spalle”.


MARCO ZORDAN, L’INFORMATICO

Senza il timore di poter sembrare banale, anche la candidatura di Marco Zordan, informatico vicentino di 43 anni, “non è una sfida a Luigi Di Maio ma un contributo per la crescita del Movimento”.

Già eletto consigliere a Sarego, ha ricoperto il ruolo di Assessore all’informatizzazione e del personale fino a luglio 2017.

Mente schematica da informatico, ama fare “una cosa per volta” e non si illude di poter vincere: “Il mio è puro spirito di partecipazione”.


NADIA PISEDDU, LA ‘LEGHISTA’

Laureata in ingegneria aerospaziale, già candidata sindaco di Vignola, Nadia Piseddu, 28 anni, è la più giovane dei 7 candidati sfidanti di Di Maio alle primarie del M5s.

Nel video di presentazione della sua candidatura risaltano i numerosi interventi sui giornali locali per chiedere più sicurezza, una questione che l’ha spinta a condividere alcune battaglie con il sindaco leghista della sua città che non ha risparmiato parole di elogio: “è seria, preparata e appassionata”.

Ma la passione, forse, non basta per essere un buon primo ministro e dopo gli elogi arriva anche la stroncatura: “Nadia non è assolutamente pronta per proporsi a una posizione di questo tipo”, aggiunge il sindaco.

 

 

 

 

20 settembre 2017

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