Unione africana contro Salvini, ma lui: “Mai parlato di schiavi”

ROMA – “L’Unione africana esprime sgomento per le osservazioni fatte dal vice primo ministro italiano, Matteo Salvini, in una recente conferenza a Vienna in cui ha paragonato gli immigrati africani agli schiavi. È opinione dell’Unione Africana che la denominazione non risolva le sfide migratorie che affliggono l’Africa e l’Europa”. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso dall’Unione africana, che aggiunge: “Nell’interesse di un impegno costruttivo sul dibattito migratorio tra i due continenti, l’Unione africana chiede al vice primo ministro italiano di ritrattare la sua dichiarazione dispregiativa sui migranti africani e di sollecitare ulteriormente l’Italia a emulare e sostenere altri Stati membri dell’Unione europea, come la Spagna, che hanno esteso il supporto e la protezione ai migranti in difficoltà, indipendentemente dalla loro origine e dalla loro situazione legale, prima che venga determinato il loro status di ammissione”.

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Salvini: “Mai parlato di schiavi, non devo scusarmi”

“Non ho niente di cui scusarmi” con l’Unione africana “e smentisco qualsiasi equiparazione tra immigrati e schiavi, anzi, le mie dichiarazioni a Vienna erano a difesa dei migranti che qualcuno vuole usare come schiavi. Se qualcuno volesse pensar male, forse c’è stato un difetto della traduzione francese”. Così il vicepremier Matteo Salvini, in conferenza stampa al Viminale, risponde alle critiche dell’Unione africana.

19 settembre 2018
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