‘Oski4AISM’, tappa a Roma per il giro d’Italia contro la sclerosi multipla

L'iniziativa prevede 6mila chilometri in 259 giorni lungo l'Italia "per portare a tutte le persone con sclerosi multipla il messaggio che nessuno è solo con la sua malattia"
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ROMA – Marco Togni è arrivato a Roma. La lunga marcia dell’ingegnere ligure partita da Genova esattamente un mese fa, ha fatto tappa questa mattina in piazza San Pietro. Oski4AISM è il titolo dell’iniziativa, 6mila chilometri in 259 giorni lungo l’Italia “per portare a tutte le persone con sclerosi multipla il messaggio che nessuno è solo con la sua malattia”, come ha ricordato lo stesso Togni.

“Finora ho percorso 730 km su 6mila- ha spiegato- quindi il viaggio è ancora lunghissimo. Scenderò giù in Calabria, attraverserò la Basilicata, la Puglia e risalirò dall’Adriatico. Ultima tappa il 30 novembre a Genova, mentre le prossime mi vedranno salire verso Rieti e Terni”.

L’auspicio per le associazioni è che nelle diverse tappe che Marco toccherà, ci siano tanti sindaci che vadano a incontrarlo, per offrire il loro supporto e firmare la Carta dei diritti delle persone con sclerosi multipla, così da rendere più noti a tutti e più forti i diritti di chi vuole vivere fino in fondo la propria vita oltre la malattia.

“Le persone conoscono poco questa malattia- ha sottolineato Togni- c’è bisogno di grande sensibilizzazione ed è quello che sto cercando di fare. Per questo incontro sindaci, assessori e tutta una serie di associazioni. C’è poca conoscenza nonostante le tante campagne che vengono fatte da Aism, la situazione migliora nelle città, nei centri urbani, ma se si va verso le periferie, verso i paesini, c’è molta meno conoscenza e molta più reticenza in un certo senso”.

“Quando ho visto il tragitto ho pensato che fosse matto- ha dichiarato Francesco Vacca, presidente della Conferenza delle persone con Sm di Aism- Poi ho pensato che in realtà questo percorso assomiglia al tragitto che fanno tante persone con sclerosi multipla: abbiamo grandi difficoltà motorie, proviamo fatica e stanchezza cronica ogni giorno, però anche noi come lui cerchiamo di spingerci un po’ più in là del nostro limite, perché essere persone che, se cadono, si rialzano sempre”.

Ma qual è il segreto per percorrere 6 mila chilometri? “Ragionare un passo alla volta- ha concluso Togni- in testa ho il progetto generale di tutte le tappe, però poi mi concentro giorno per giorno perché se penso a quanto è immenso questo viaggio, probabilmente non mi verrebbe neanche da alzarmi dal letto la mattina”.

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17 Aprile 2019
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