Turismo, il Lazio fa sistema e punta su cultura ed enogastronomia

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Turismo, il Lazio fa sistema e punta su cultura ed enogastronomia

ROMA – La parola chiave, ancora una volta, è ‘fare sistema’. L’obiettivo, per tutti, è valorizzare le eccellenze, dall’enogastronomia alle meraviglie del patrimonio culturale e paesaggistico. Al Vinitaly il ‘Lazio eterna scoperta’ è fatto di cibo, vino, agricoltura, ma anche turismo sostenibile e cooperazione tra pubblica amministrazione e imprese del settore. “La parola ‘sistema’ era uno dei nostri talloni d’Achille. Abbiamo lavorato per crearlo”, ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, presente anche oggi al padiglione regionale al Vinitaly insieme, tra gli altri, agli assessori all’Agricoltura e al Turismo, rispettivamente Enrica Onorati e Lorenza Bonaccorsi, e all’amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati. “Non a caso- ha aggiunto Zingaretti- qui ci sono due nuovi assessori, perché il cuore di questo nuovo progetto di sviluppo è proprio legare questa meravigliosa terra e i suoi prodotti alla storia, all’archeologia e all’architettura per la promozione di questo patrimonio inestimabile del Paese. Non dimentichiamo che il Lazio racchiude il più grande patrimonio storico e archeologico e di biodiversità del mondo”.

E allora Onorati ha tenuto a dire che la Regione “vuole supportare tutti i suoi produttori che spesso hanno dietro la loro esperienza, storie di territorio, di famiglia e di amore. Perché in questo settore c’è l’amore per la terra e per i paesaggi. E qui al Vinitaly questo amore traspare”.  “Partiamo dalla parola ‘sistema’ con la nostra presenza qui oggi a testimoniare questa volontà- ha aggiunto Bonaccorsi- il nostro territorio è speciale, è ricco di tutto il patrimonio gastronomico, culturale e naturalistico. Dobbiamo metterlo a sistema intorno a un’idea di turismo sostenibile. Roma- ha detto ancora- è regina di arrivi, ma spesso i turisti non tornano. Dobbiamo attivare un meccanismo che li riporti qui è dobbiamo far conoscere loro i territori intorno a Roma”.

Testimonial ce ne sono, a partire da Antonello Colonna, il superchef che oggi al Vinitaly ha messo in scena il suo cooking show. “Ho creduto 30 anni fa a questa regione, ho girato il mondo e poi mi sono detto ‘proviamo a fare qualcosa qui’. Abbiamo ereditato piatti popolari, ma ho visto crescere i produttori e la nostra è diventata una cucina moderna. Noi ci siamo”. Con lui anche Paolo Cuccia, presidente del Gambero rosso, Stefano Fiori di Unindustria Turismo e David Granieri presidente Agricamera. “Qualche anno fa qui eravamo dei reietti- ha detto infine Rosati- abbiamo fatto un lavoro importante che deve servire a sostenere le nostre aziende, a creare ricchezza e a sostenere un’idea di sviluppo sostenibile. Tutto questo- ha detto ancora Rosati- serve a creare lavoro. Ma la chiave deve essere ‘cooperare per competere’, perché l’economia non la fa l’io, ma il noi”.

 

Rosati: “Bene Vinitaly, cresce attenzione per il Lazio”

“Siamo molto contenti di questa edizione del Vinitaly, abbiamo riscontrato un pubblico più numeroso, più attento e più esigente. Il Lazio sta cominciando a fare notizia perché abbiamo lavorato su un sistema che diventa passione, quella di fare squadra e di cooperare per competere, perché nell’economia moderna da soli non si fa nulla. La presenza del presidente Zingaretti per due giorni testimonia quanta importanza l’amministrazione regionale dà a questo settore che mette insieme turismo e agricoltura, la ‘economia della bellezza’: turismo, cultura, cibo, agricoltura e sostenibilità ambientale stanno insieme”. A dirlo è Antonio Rosati, amministratore unico di Arsial, che traccia un primo bilancio della presenza del Lazio al Vinitaly, la fiera dedicata al vino che si concluderà domani a Verona.

“I prossimi passi saranno diffondere quello che io chiamo il sapere antico, le passioni e le emozioni, ma anche la qualità. Dunque lavoreremo con borse di studio in sinergia con le università per diffondere la ricerca e l’innovazione perché la qualità è fatta anche di innovazione. E poi- aggiunge Rosati- lavoreremo per essere presenti anche con il cibo sulle grandi rappresentazioni turistiche. L’assessore Bonaccorsi vuole portare i tour operator in giro per alcune grandi Cantine del Lazio, che è una novità interessante”. Il tutto, così ancora Rosati, “per creare opportunità di lavoro per i nostri giovani che abbiamo voluto qui con gli Istituti alberghieri del Lazio. La sfida contemporanea delle classi dirigenti è creare lavoro buono. Vogliamo intensificare ancora di più la presenza di queste ragazze e ragazzi”

17 aprile 2018
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