Bologna, la neve costa 2,1 milioni (1,6 in più del previsto). Forza Italia: “Cifra spropositata”

ROMA – Le nevicate registrate nell’anno in corso costano al Comune 1,6 milioni di euro in più rispetto ai 500.000 euro già stanziati nel bilancio di previsione. L’esborso, inserito nella variazione al budget 2018-2020 per l’applicazione dell’avanzo del 2017, illustrata stamattina in commissione, fa saltare sulla sedia Fi: cifra “spropositata”, affermano i due consiglieri comunali Marco Lisei e Francesco Sassone.

Praticamente la neve ci costa 800.000 euro al giorno– attaccano Lisei e Sassone- visto che ci sono state due nevicate. E’ un costo assolutamente sproporzionato rispetto ai giorni e alla quantità di precipitazioni: abbiamo avuto dieci centimetri, non un metro“. Si tratta insomma di “cifre non compatibili con il bilancio, proporzionalmente molto superiori a quelle del 2011- continuano i due forzisti- quando abbiamo pagato otto milioni, ma con giorni e giorni di precipitazioni e metri di neve. Se arrivano precipitazioni come quelle del 2011, siamo rovinati“.

Lisei, in più, contesta l’utilizzo dell’avanzo per coprire questo genere di uscita: si tratta di una cifra “extra-budget rispetto al Global, che quanto meno doveva essere già prevista a bilancio”. Su questo punto, il dirigente del settore Entrate, Mauro Cammarata, spiega che solitamente il Comune mette a bilancio mezzo milione di euro ed è un fondo “che non possiamo spendere per intero, perchè una quota la teniamo per eventuali esigenze che si possono avere a novembre e dicembre”. Si tratta di un budget “standard” che mediamente è sufficiente: “Negli ultimi 15 anni lo abbiamo integrato solo questa volta e per il nevone da otto milioni del 2012“, spiega Cammarata.

Per gli uffici insomma “non ci sono alternative”, perchè stanziare di più “potrebbe essere denunciato come comportamento eccessivamente prudenziale”, aggiunge il dirigente di Palazzo D’Accursio. Ad ogni modo, il Comune ha dovuto classificare l’integrazione da 1,6 milioni (soldi già spesi) come debito fuori bilancio e dunque il tutto sarà vagliato dalla Corte dei conti, segnala Cammarata. Per quanto riguarda poi l’entità dello stanziamento aggiuntivo, Cammarata ricorda che il servizio non riguarda solo la rimozione in sè della neve e solo le giornate in cui Bologna si imbianca: basti pensare alla salatura delle strade, comprese quelle della collina dove il ghiaccio si palesa più facilmente. E non solo: si pagano anche le attivazioni del servizio conseguente alle allerte meteo, anche se poi la neve non arriva. Cammarata fa l’esempio del 4 marzo, il giorno del voto, quando le previsioni indussero ad attivare preventivamente il servizio per garantire l’accessibilità dei seggi: “A Bologna poi non ha nevicato ma quel servizio va comunque pagato”, spiega il dirigente. Insomma, anche per il 2018 “il servizio è stato gestito bene” e questo comporta dei costi, conclude Cammarata.

“Quando si parla di neve spesso si pensa solo a quella”, aggiunge l’assessore al Bilancio, Davide Conte, “ma quest’anno abbiamo avuto anche il problema del ghiaccio“: e tra un tema e l’altro, “è necessario investire molte risorse”. E poi c’è il tema allerte, che per Conte incide più che in passato perchè da parte di Arpae si nota “una gestione molto più prudente nelle previsioni”.

16 aprile 2018
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