Il Pd e l’alleanza con Macron? Gozi: “In Europa incontro chi serve, non devo chiedere autorizzazioni”

BRUXELLES – “Il 4 marzo è stato un terremoto politico in cui è crollato un sistema. Se si pensa di partire con gli stessi soggetti, gli stessi leader, le stesse debolezze, non si andrà lontano”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo uscente, Sandro Gozi, risponde alle critiche rivoltegli in merito al ruolo che potrebbe svolgere nel contesto di un’eventuale alleanza europea con il movimento En Marche del presidente della repubblica francese Emmanuel Macron.

Gozi ci tiene a sottolineare inoltre che “aldilà del mio ruolo di governo – uscente, (ndr) – io faccio in Europa tutti gli incontri che ritengo necessari per rilanciare l’Europa, non devo chiedere l’autorizzazione a nessuno”. Secondo il sottosegretario, “oggi Macron è l’unico leader politico fortemente impegnato per una rifondazione europea con un’Europa più politica e sociale, che punti sui giovani e che moltiplichi l’Erasmus, priorità che sono state dei governi Renzi e Gentiloni”. Gozi auspica un dialogo con altre forze politiche progressiste guardando con particolare attenzione a Emmanuel Macron e Albert Rivera.

Proprio all’interno del Pd, l’eurodeputato piemontese Daniele Viotti ha in questi giorni commentato l’atteggiamento del sottosegretario Gozi come “troppo intraprendente”. “La linea del Pd deve essere decisa tutti insieme“, incalza Viotti. Il Pd è all’interno del Pse da quattro anni, abbiamo un responsabile per la politica estera che è Piero Fassino. E’ con lui che dobbiamo discutere, all’interno del Pd, le nostre posizioni sull’Europa e riportarle nel Pse. In un secondo tempo possiamo eventualmente valutare se ci sono possibilità di alleanze con altre forze politiche afferenti con il centro-sinistra. Non dobbiamo costruire il nostro posizionamento in Europa – il quale è chiaramente all’interno del Pse“.

di Alessio Pisanò, corrispondente da Bruxelles

13 Apr 2018
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