Europa in pillole del 10 maggio - DIRE.it
a cura di Alessandro Melia

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Iran, l'Ue alza la voce: "Rispettare accordo su nucleare"

FEDERICA MOGHERINI

I leader europei condannano gli ultimatum iraniani all’Europa ma non imporranno sanzioni a Teheran. E’ questa la posizione unitaria della Ue, dopo che l’Iran si è parzialmente ritirato dall’accordo sul nucleare a causa delle sanzioni imposte dagli Usa.

“L’Iran deve continuare a implementare pienamente i suoi impegni dell’accordo sul nucleare”, si legge in una dichiarazione congiunta dell’Alto Rappresentante per la Politica estera, Federica Mogherini, e dei Ministri degli Esteri di Francia, Germania e Regno Unito.

Il Presidente iraniano Rohani ha annunciato che l’Iran riprenderà l’arricchimento dell’uranio oltre i livelli consentiti entro 60 giorni, a meno che gli altri cinque firmatari del patto non proteggano le industrie petrolifere e bancarie iraniane dalle sanzioni statunitensi. 

L'appello di 21 capi di Stato: "Vogliamo un'Europa più forte"

“L’integrazione europea ha contribuito a realizzare la speranza, vecchia di secoli, di avere la pace in Europa, dopo che il nazionalismo sfrenato e altre ideologie estreme hanno portato l’Europa alla barbarie di due guerre mondiali. Oggi, non possiamo e non dobbiamo dare per scontate la pace, il benessere e la libertà. Le elezioni del 2019 sono particolarmente importanti: siete voi, i cittadini europei, che sceglierete quale strada seguirà l’Unione Europea”.

Inizia così l’appello per le elezioni europee firmato questo giovedì da 21 capi di stato, compreso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in vista delle elezioni per il rinnovo del parlamento di Bruxelles.

Le votazioni si svolgeranno in tutti i paesi membri dal 20 al 26 maggio e saranno decisive per la nomina del prossimo presidente delle Commissione Europea.

Brexit, la Gran Bretagna parteciperà alle elezioni europee

Tempo scaduto per la Gran Bretagna che, dopo il rinvio dei termini per la Brexit al 20 ottobre, dovrà partecipare alle elezioni europee. L’appuntamento con le urne nel Regno Unito è previsto per il prossimo 23 maggio.

“Sono molto dispiaciuta”, ha ammesso la premier Theresa May, che ha fissato nel 2 luglio la deadline per presentare al parlamento britannico un nuovo accordo sulla Brexit. Sarcastico il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker: “Rispetto al Parlamento britannico, la Sfinge egiziana è un libro aperto”.

Spagna, Puigdemont potrà candidarsi alle elezioni europee

L’ex presidente catalano, Carles Puigdemont, potrà candidarsi alle prossime elezioni europee. A stabilirlo la Corte suprema spagnola, che ha ribaltato la decisione del Consiglio elettorale centrale che, lo scorso 28 aprile, aveva scelto di escluderlo dalla corsa insieme ai deputati indipendentisti Antoni Comìn e Clara Ponsatì.

I tre membri dell’ex governo catalano vivono in esilio in Belgio dal 2017 e su di loro pende un mandato d’arresto per aver organizzato il referendum sull’indipendenza catalana.

Una possibile elezione al parlamento di Bruxelles non metterebbe però al sicuro Puigdemont: i parlamentari europei, infatti, hanno l’immunità per gli atti compiuti nell’esercizio del loro mandato politico, ma non per quanto accaduto prima.

Danimarca, elezioni il 5 giugno: centrosinistra in vantaggio

Si terranno il prossimo 5 giugno le elezioni legislative per rinnovare i 179 seggi del Parlamento in Danimarca. Lo ha annunciato il premier Lars Loekke Rasmussen.

Stando ai sondaggi diffusi dai media, la coalizione di centrosinistra, oggi all’opposizione, sarebbe in testa davanti a quella di centrodestra del premier Rasmussen.

Al governo dal novembre 2016, la coalizione di centrodestra è formata dai Liberali di Rasmussen, dai Conservatori e dal Partito del popolo danese, fortemente anti-migranti. Nell’ultimo periodo, l’esecutivo si è distinto per una netta svolta a destra, adottando regole restrittive in termini di migranti e richiedenti asilo.