Europa in pillole del 24 maggio

Le cinque notizie della settimana in Europa
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Theresa May verso le dimissioni, a breve l’annuncio

Theresa May potrebbe annunciare a breve il giorno delle sue dimissioni. Secondo i tabloid inglesi, però, May rimarrebbe in carica per altre sei settimane per dare il tempo di scegliere il suo successore. L’ex ministro degli Esteri, Boris Johnson, è tra i favoriti per sostituirla. Proprio qualche giorno fa la premier britannica aveva proposto la possibilità di votare un secondo referendum addirittura prima del nuovo accordo sulla Brexit. Un fatto che ha scatenato la reazione sia dell’opposizione che di una parte della maggioranza.

Austria, mozione di sfiducia contro Kurz si voterà il 27 maggio

Sarà votata dal Parlamento lunedì 27, dopo le elezioni europee, la mozione di sfiducia contro il primo ministro austriaco Sebastian Kurz. Lo ha deciso il presidente del parlamento austriaco, Wolfang Sobotka. I rapporti tra Kurz e gli alleati del Fpoe si sono rotti dopo che i media hanno pubblicato un video dove il vicrepremier del Fpoe, Heinz-Christian Strache, viene immortalato mentre cerca di scambiare favori con la presunta nipote di un oligarca russo. Kurz ha deciso di rompere e convocare le elezioni a settembre, innescando le dimissioni a catena di tutti i ministri del Fpoe.

Ue, Consiglio approva lo stop alle plastiche monouso

Il Consiglio dell’Unione europea ha dato il via libera alla direttiva che vieta dal 2021 oggetti in plastica monouso come piatti, posate e cannucce. Dovranno essere banditi anche le aste per palloncini e i bastoncini cotonati. Gli Stati membri si sono inoltre impegnati a raggiungere la soglia del 90% nella raccolta differenziata delle bottiglie di plastica entro il 2029 e le nuove bottiglie di plastica dovranno avere un contenuto riciclato di almeno il 25% entro il 2025 e di almeno il 30% entro il 2030.

Ue, Erasmus ha aiutato 72% giovani a trovare lavoro

Il 72% dei giovani europei che hanno deciso di partire con il progetto Erasmus afferma di aver ottenuto il primo impiego anche grazie all’esperienza di studio all’estero. Inoltre sette studenti su dieci, al ritorno, hanno le idee più chiare sulla carriera da intraprendere. Sono i risultati di due studi della Commissione europea realizzati su 500 organizzazioni e 77 mila tra studenti e membri del personale universitario. Secondo il portavoce della Commissione europea è “un successo per cinque milioni di studenti” che dal 1987 hanno partecipato agli scambi universitari. Un’esperienza che, secondo l’indagine, affina le competenze individuali.

La Svizzera vota a favore delle restrizioni sulle armi

La Svizzera a favore delle restrizioni sulle armi. L’indicazione è emersa dalla votazione popolare, che ha registrato una maggioranza superiore alle previsioni sul recepimento nel diritto svizzero della modifica alla direttiva Ue sulle armi. I Sì sono stati pari a circa il 64 per cento. La Confederazione elvetica non rischierà dunque di perdere il suo statuto di partecipante agli accordi Schengen-Dublino sulla sicurezza a causa della questione delle armi.

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