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DIRE Emilia-Romagna

“Ho chiuso un mostro in bagno, venite”. Ma era un suo amico (e lei aveva assunto troppa ‘coca’)

REGGIO EMILIA- “Ho chiuso un mostro nel mio bagno, venite subito, aiuto”. Questa la telefonata assurda che hanno ricevuto l’altra sera i Carabinieri di Reggio Emilia. A chiamare era una donna in preda agli effetti della cocaina. Tanto che quando sono arrivati i militari, prima ha impedito loro in tutti i modi di aprire la porta del bagno (dove era ‘rinchiuso’ un amico della donna) ma poi ha anche tentato di buttarsi dal balcone, mettendo in dubbio il fatto che si trattasse di Carabinieri ‘veri’. Per fortuna i militari di Sant’Ilario d’Enza sono riusciti a impedirlo e a salvarla, afferrandola per le braccia.

L’incredibile episodio è accaduto in un comune della Val d’Enza, in provincia di Reggio Emilia: la donna, 45 anni, era in pieno stato confusionale e i militari hanno ricondotto il suo comportamento a probabili allucinazioni da un uso “esagerato” di sostanze stupefacenti. In cucina, infatti, i Carabinieri hanno trovato vari ritagli di cellophane vuoti  (in cui era contenuta la cocaina) che la donna aveva assunto in quantità offrendola anche all’amico poi rinchiuso in bagno. E’ stata trovata anche una dose ancora integra di cocaina che è stata sequestrata. La donna è stata denunciata per spaccio (per la droga offerta all’amico),e resistenza a pubblico ufficiale e anche procurato allarme.

06 luglio 2017

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