Al Carnevale di Formello sfila un carro-barcone di migranti con ‘No pago affitto’. È polemica

Il carro allegorico, circondato di bambini e adulti con il volto pitturato di marrone, ha sfilato ieri per le strade di Formello. Astorre: "Istigazione al razzismo, chiedere scusa"
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ROMA – Un carro allegorico a forma di barcone con tanto di onde di plastica e carta, bambini e adulti pitturati di marrone in volto e pure i cartelli ‘Voglio wifi’ e ‘No pago affitto’. È il carro di carnevale che ha sfilato ieri per le strade di Formello, ed è subito polemica.

 

ASTORRE: “OFFESA PER TUTTI, CHIEDERE SCUSA”

“Usare una festa popolare, di gioia, divertimento puro per irridere, offendere chi arriva in Italia dopo aver superato sacrifici incredibili e a rischio della vita è becero, e una vera istigazione al razzismo”. Così in un comunicato il segretario del Pd Lazio, Bruno Astorre, commentando il carro che ieri a Formello ha portato in piazza una rappresentazione con una scialuppa-barcone in mezzo alle onde di carta e plastica, bambini e adulti col viso pitturato di colore marrone, poi cartelli con le scritte ‘Voglio wifi‘ e ‘No pago affitto‘.

“Lo pseudo carro di Carnevale di Formello non solo non fa sorridere, ma è uno schiaffo a tutti, non solo agli immigrati. Il coinvolgimento di bambini aggrava una rappresentazione davvero disgustosa che ci porta indietro di decenni. Mi auguro che ci si renda conto dell’errore commesso e si trovi il modo per chiedere scusa non agli immigrati– conclude Astorre- ma al senso di civiltà e umanità che dovrebbe essere centrale per ognuno di noi”.

 

BONAFONI: CARRO CARNEVALE CONTRO MIGRANTI PESSIMO SCHERZO RAZZISTA

“A Carnevale, ogni scherzo vale. Vero, tranne quello che è andato in scena ieri a Formello: al sindaco dico che il carro che ha sfilato nella sua città, e che lui giustifica, a rappresentare un barcone di migranti, con bambini e cartelli che attribuiscono alle persone i peggiori stereotipi razzisti, non è uno scherzo. Come non è uno scherzo la xenofobia che il ministro Salvini propaga nel nostro Paese ormai in una perenne campagna elettorale. È la realtà di persone inaridite e incattivite, che pensano che il nemico sia il proprio vicino, il prossimo, il diverso, e non i mille problemi che questo Governo non riesce a risolvere. Il razzismo esiste eccome, altrimenti un gioco, una festa, come il carnevale, non si trasformerebbe a Formello in una dichiarazione di scherno contro l’altro. Dove a farne le spese sono soprattutto bambini e bambine, che per crescere e costruire un futuro migliore, avrebbero bisogno di messaggi di pace, inclusione, serenità, e non di questa becera strumentalizzazione. Abbiamo il dovere di fermare tutto questo”. Così in un comunicato Marta Bonafoni, capogruppo della Lista civica Zingaretti in Regione Lazio.

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4 Marzo 2019
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