La serie A e la serie B si fermano per la morte di Astori, Malagò: “Scelta giusta e doverosa”

ROMA – L’Italia del calcio si ferma dopo la morte del capitano della Fiorentina Davide Astori, deceduto nella notte a Udine per un malore. 

“Sono vicino alla compagna Francesca, c’e’ una bambina di due anni… La nostra comunita’ e’ profondamente colpita, le parole stanno a zero: credo che la decisione (di rinviare alcuni match di serie A e B, ndr) sia stata quella giusta, e’ quella doverosa. Perche’ il calcio che voglio e immagino e’ un calcio fatto di valori, emozioni e rispetto non solo dell’atleta ma anche dell’uomo”. A dirlo è il presidente del Coni e commissario straordinario della Lega di serie A, Giovanni Malago’, nel corso della conferenza stampa convocata a Roma dopo l’improvvisa morte del capitano della Fiorentina, Davide Astori.

In apertura di conferenza, cui ha partecipato anche il commissario della Federcalcio, Roberto Fabbricini, il numero uno del Coni ha invitato a osservare un minuto di raccoglimento per Astori.

“NO A STRUMENTALIZZAZIONI O ILLAZIONI SU MORTE IMPROVVISA”

“Ho avuto modo di confrontarmi con più di un medico, cercando di chiedere e capire. Sulla base delle testimonianze avute fin qui invito a non lasciarsi trasportare da strumentalizzazioni o illazioni: nessun medico sulla faccia della terra vi dira’ che c’e’ un rimedio categorico per la morte improvvisa. Ci sara’ ovviamente l’autopsia”, ha spiegato Malagò.

“Non faccio considerazioni personali, ma mi sento di dire che il sistema medico sportivo italiano e’ molto molto avanzato e ha grande credibilita’”, ha concluso.

 

4 Marzo 2018
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