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Strage Bologna, la storia delle 85 vittime rivive nella voce dei narratori sparsi per la città/VD

di Davide Landi, giornalista

BOLOGNA – Dopo la cerimonia, le dirette televisive e i cortei, Bologna continua a ricordare la strage del 2 agosto. Questa volta parlando direttamente alle persone, raccontando ognuna delle 85 vittime di quel giorno maledetto di 37 anni fa. Grazie al progetto “Cantiere 2 agosto”, ideato dal regista teatrale Matteo Belli e promosso dall’Assemblea legislativa e dall’Associazione dei familiari delle vittime, attori dilettanti o improvvisati tramanderanno, fino alle 23 di stasera, le storie di quelle vite spezzate.


Dalla Bolognina al Baraccano, da piazza Verdi a Palazzo d’Accursio, ad ogni ora un narratore racconterà la storia di ognuno di loro. Ci sono Angela Fresu, la vittima più giovane; Katia Bertasi, la figlia del maresciallo che diede il via ai soccorsi; storie di passaggio come lo studente giapponese Iwao Sekiguchi o i neolaureati inglesi Catherine Helen Mitchell e John Andrew Kolpinski.

E poi ci sono Paolo Zecchi e Viviana Bugamelli, 23 anni a testa, appena sposati e con un figlio in arrivo, in stazione solo per comprare i biglietti delle vacanze. E così via. Le loro storie rivivono oggi per farle rivivere ai bolognesi, per non dimenticare la strage più sanguinosa che l’Italia abbia conosciuto dal dopoguerra.

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Qui sotto il video della narratrice Antonella Colombi che in via Bertoloni ha raccontato la storia di Angela Fresu, la vittima più piccola della strage alla stazione: non aveva neanche tre anni, li avrebbe compiuti il 3 settembre.


Segue il video della narratrice Silvana Conversano, che ha raccontato la storia di Francesco Antonio Lascala. Era anche lei in via Bertoloni.


Segue il video del narratore Jonathan Ferramola che ha raccontato la storia di Viviana Bugamelli in Zecchi in piazza del Baraccano.

02 agosto 2017

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