VIDEO | Psicologi, nasce la Consulta degli studenti: “Professione e formazione più vicine”

L'Ordine degli psicologi inaugura ufficialmente oggi le attività della E' nata la Consulta degli studenti, un organismo pensato per favorire la sinergia formazione e professione
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ROMA – E’ nata la Consulta degli studenti di psicologia, un organismo voluto dall’Ordine per favorire la sinergia tra mondo della formazione e mondo della professione. Oggi l’insediamento nella sede di Porta Pia con un primo nucleo di una quindicina di studenti, ma la Consulta sarà allargata per comprendere un rappresentante di ogni Facoltà e si collegherà con la Federazione europea. Il presidente dell’Ordine degli Psicologi, Fulvio Giardina, sottolinea che si tratta di “un organismo di consultazione del Consiglio Nazionale: è la prima volta che mettiamo in rete i rappresentanti della formazione italiana, affinché i bisogni e le esigenze degli studenti possano essere rappresentate nel Consiglio Nazionale”.

Non siamo di fronte, specifica, ad una “attività di consultazione istituzionale perché il mondo della formazione e della professione ancora non si incrociano, però riteniamo importante che siano meglio rappresentati i bisogni degli studenti e le difficoltà che abbiamo nel mondo accademico”. In particolare Giardina ricorda i nodi del “numero eccessivo di accessi alla formazione, una formazione poco adeguata alla nuova missione sociale dello psicologo, anche alla luce del fatto che l’anno scorso siamo entrati sotto la vigilanza del ministero della Salute. Il rapporto degli studenti è un elemento in più che può favorire la sinergia tra il mondo accademico e il mondo professionale”.

Quella della discrasia tra domanda e offerta nel mercato del lavoro è una delle questioni più rilevanti se si pensa, osserva il presidente dell’Ordine, che “in Italia ci sono 110 mila psicologi e 60 mila studenti, mentre in tutta Europa gli psicologi sono 300 mila. Questo rende difficile a tutti realizzare i sogni che hanno quando entrano in Università”.

 

Leopoldo Pizzetti, studente dell’Università di Firenze, sottolinea come la Consulta lavorerà su “come migliorare i percorsi formativi, rendendoli più fluidi e meno frammentati e integrandoli meglio con la professione. Credo che questo organismo possa essere una grande opportunità per collegare formazione e professione e avere il punto di vista degli studenti che sono il futuro della professione psicologica”, conclude.

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2 Marzo 2019
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