Archibugi-Giannini-Ramazzotti in coro: “Roma? Meglio trasferirsi”

Piovono critiche sulla Capitale dalla Mostra del Cinema di Venezia
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VENEZIA  – E’ sporca, puzza, spinge le persone all’aggressività. In sintesi: meglio andare a vivere altrove. E’ questa la Roma che ci hanno raccontato la regista Francesca Archibugi e gli attori Adriano Giannini e Micaela Ramazzotti, intervistati dall’Agenzia Dire a Venezia dopo la presentazione di ‘Vivere’ (non in concorso) alla 76esima edizione della Mostra del cinema.

Roma “non è mai stata così. Io sono romana, ma non l’ho mai vista così- racconta Archibugi-. Questo senso che è una città che non ti dà niente fa diventare anche le persone più cattive, c’è anche un’aggressività diffusa. Non soltanto non funzionano i mezzi pubblici, la città è sporca, puzzolente… la gente è diventata anche più cattiva, perché è una città matrigna, non è accogliente”, spiega.

“Quando scegliamo dove far vivere i nostri personaggi- prosegue, in riferimento a ‘Vivere’- è una scelta di romanzo, non è solo una location”.

La coppia protagonista si sposta “dal centro per una periferia decorosa, e poi si vede completamente tagliata fuori dal cuore della città. E’ come galleggiare, stando in questi quartieri che non sono la periferia degradata, ma non sono parte integrante della città”, riflette la regista.

“Roma? La vedo di meno perché mi sono trasferito a Milano, però l’ho vista molto male negli ultimi mesi quando ancora ci stavo- commenta invece Giannini-. Male in termini di gestione, ratti, topi, immondizia, gabbiani, mezzi pubblici, autobus in fiamme, di tutto di più – elenca l’attore-. Però devo dire che adesso che non ci vivo, ma ci torno, la guardo con occhi diversi. Ho un occhio più amorevole, nostalgico, probabilmente perché ci sto poco. La guarda con più stupore, guardo con più stupore la sua bellezza e il suo romanticismo, in termini di architettura, di colori, di cieli, di sapori”, conclude.

È complicato far crescere i bambini a Roma– precisa subito Ramazzotti-. Senti che si sta inquinando tanto, non solo l’atmosfera: noi, ci stiamo inquinando. Questo è tossico, che in una grande città ci si guardi solo dentro. Lo sguardo non è mai alto, non c’è più il rapporto umano. Lo puoi trovare in una zona, nel quartiere… È complicato, mi piacerebbe trasferirmi. Ci sto pensando. Stiamo cercando di capire: chi sento sento, vuole andare via da Roma“, racconta.

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31 Agosto 2019
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