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Eclissi, l’astrofisico Gianluca Masi ci spiega questo fenomeno

https://www.youtube.com/watch?time_continue=5&v=zQfi445VNVk ROMA - A seconda che il corpo sia oscurato in toto o in parte si parla di eclissi: quella totale,
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ROMA – A seconda che il corpo sia oscurato in toto o in parte si parla di eclissi: quella totale, quando il corpo è completamente oscurato, quella parziale, quando il corpo è solo parzialmente oscurato, quella anulare, quando il disco occultante oscura totalmente la sorgente luminosa, tuttavia l’osservatore vede una porzione maggiore, e di forma anulare, di quest’ultima, perchè si trova ad una distanza maggiore della fine del cono d’ombra.

Ci son due tipi di eclissi: quella lunare e quella solare. Si parla di eclissi lunare quando la Luna si trova nella fase di plenilunio mentre attraversa il cono d’ombra creato dalla Terra. La durata dipende dal tempo impiegato dalla Luna a percorrere tutta la parte di spazio in ombra.

Quando la Luna non si trova esattamente nella posizione nodale, entra solo parzialmente nella zona d’ombra e si avrà un’eclissi parziale. Si parlerà di eclissi di penombra quando la Luna attraversa il cono di penombra.

Le eclissi di Luna si possono vedere a occhio nudo da qualunque punto della superficie terrestre dove la Luna sia sopra l’orizzonte; a patto che non vi sia inquinamento luminoso.

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