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‘Non ci resta che il crimine’, il cast: “Torniamo negli Anni 70 per raccontare la politica di oggi”

Dopo i film arriva la serie 'Non ci resta che il crimine' con protagonisti Marco Giallini, Gian Marco Tognazzi e Giampaolo Morelli. Da domani su Sky e Now

Pubblicato:30-11-2023 10:30
Ultimo aggiornamento:30-11-2023 01:17
Canale: Spettacolo
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ROMA – Sul piccolo schermo ritorna la banda di ‘criminali sgangherati’ di Massimiliano Bruno. Dalla fortunata trilogia cinematografica domani su Sky e in streaming su Now arriva ‘Non ci resta che il crimine’. Sei episodi, a cavallo fra passato e presente, diretti da Bruno e Alessio Maria Federici. Dopo il viaggio cinematografico indietro nel tempo fino agli Anni 80, in cui a Roma prosperava la Banda della Magliana, e poi quello nell’Italia fascista degli Anni 40, la nuova serie Sky Original inizia subito dopo gli eventi dell’ultimo film e trasporterà l’affiatatissima banda di protagonisti negli Anni 70, fra gli ambienti della sinistra giovanile e delle contestazioni studentesche e quelli della destra eversiva del Golpe Borghese.

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Moreno (Marco Giallini) si gode il lusso nella sua villa con piscina, Giuseppe (Gian Marco Tognazzi) continua a macinare soldi nelle vesti di un commercialista ‘creativo’, Gianfranco (Bruno) prosegue la ricerca dei varchi temporali nel suo laboratorio e Claudio (Giampaolo Morelli) sta per sposarsi. I quattro amici, però, non si frequentano più. Ma un fatto unisce nuovamente i loro cammini. Dopo aver scoperto di essere stato adottato, Giuseppe decide di cercare la sua vera madre negli Anni 70, incurante degli avvertimenti del loro amico e scienziato Gianfranco: se si cambia il passato cambia anche il presente. Anche Moreno e Claudio tornano indietro nel tempo ma per cercare Giuseppe: la finanza, insospettita dei loro guadagni, ha bloccato i conti.

E così si ritrovano tutti all’Università La Sapienza, occupata e nel pieno della contestazione studentesca. Giuseppe riesce ad incontrare la madre a casa di Duccio Casati (Maurizio Lastrico), un ricco borghese dalle idee progressiste che ha preso a cuore la causa dei ragazzi del movimento studentesco. Ma l’emozione che travolge Giuseppe nel ritrovare Linda gli fa commettere un grave errore: salvandola da un attentato con l’aiuto dei suoi amici, finisce per modificare il passato, e quindi anche il presente: ora l’Italia di oggi è diventata una dittatura fascista, e bisogna tornare di nuovo indietro per rimettere le cose a posto, a costo di infiltrarsi nelle maglie del Golpe Borghese.

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