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Siccità, Latini (Epson Meteo): “Fatti dimostrano che Italia non preparata”

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"Se in Italia mediamente cadono 300 miliardi di metri cubi di acqua ne viene trattenuto solo l'11%"
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ROMA – Parlando dei mutamenti climatici “si può discutere se siano colpa dell’uomo o se siano un evento ciclico, ma non si può discutere il fatto che dal 2000 a oggi sia in atto un cambiamento che fa aumentare le temperature: lo dicono i numeri, i dati“. Infatti “le nove estati piu calde dal 1880 a oggi, da quando si tengono registrazione univoche in tutti i Paesi, sono state tra il 2000 e il 2016”. Inoltre “il 97% degli scienziati crede che i mutamenti climatici siano in buona parte colpa dell’uomo, si può discutere ma i fatti sono questi, può anche essere un fatto ciclico ma è accelerato“. Ciò detto, “l’Italia in questa estate 2017 ha dimostrato di non essersi preparata assolutamente“. Lo dice alla DIRE Luigi Latini, amministratore delegato del Centro Epson Meteo avvertendo: se non si agisce rischiamo in futuro migranti climatici interni fra regioni secche e regioni con acqua a disposizione.

I rischi e le criticità di questa mancata preparazione a un evento annunciato e in corso emergono da fatti concreti. “A maggio e giugno le Regioni Veneto e Trentino Alto Adige hanno avuto attriti perche il Trentino dà l’acqua delle proprie dighe al Veneto se necessario, ma il Trentino ha interrotto la fornitura perché non aveva abbastanza acqua per le proprie colture“, segnala Latini. La situazione attuale dice che “ci sono pochi invasi al Centro Sud e non ne sono stati fatti al Nord, e questo è uno dei problemi”, spiega l’ad del Centro Epson Meteo.

E allora succede che “se in Italia mediamente cadono 300 miliardi di metri cubi di acqua ne viene trattenuto solo l’11%, e ciò non aiuta in un momento di crisi”. Inoltre in Italia di acqua “se ne usano oltre 20 miliardi di metri cubi agricoltura, 4-5 miliardi di metri cubi per le persone, tenendo conto di un consumo da 200-240 litro di acqua al giorno a testa, poi ci sono le dispersioni e così questi 33 miliardi di metri cubi raccolti sono a malapena sufficienti, e se c’è crisi si deve razionare perché l’acqua basta appena”.

“Il nostro messaggio come Centro Epson Meteo, avendo una vasta messe di dati, è: facciamo attenzione che l’estate 2017 sia ricordata per fare finalmente le opere necessarie, gli invasi vanno fatti subito con un decreto urgente per deliberarne la realizzazione”, dice Luigi Latini, amministratore delegato del Centro Epson Meteo.

Per dare un’idea dell’impegno “200 invasi costano circa 3 miliardi- dice Latini- non stiamo parlando di cifre assurde e il risultato sarebbe che più o meno ogni provincia ne avrebbe uno, invasi di dimensioni medio piccole ma ne avrebbe uno e sarebbe così garantito qualche milione di metri cubi di acqua, il che farebbe la differenza”. Insomma, “il problema del mutamento climatico non è legato al fatto che faccia caldo o meno“, conclude l’ad, il mutamento “aggrava problemi che già abbiamo, come la disoccupazione creata dai problemi causati dalla scarsa disponibilità di acqua: pensiamo ai fornai di Lariano nel Lazio, ai coltivatori di Pachino a Siracusa, a tante altre colture”, di conseguenza si creano “migranti climatici, chi non può più lavorare perché manca l’acqua si sposta dove c’è, oggi dall’Africa all’Italia ma fra un po’ tra regioni e regioni italiane, dalle zone secche a quelle con acqua”.

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