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Comunali Milano, Sala chiama M5s ‘nell’alveo del centrosinistra’

"La verifica che il Pd e il M5S possano stare insieme a livello locale vedo che c'è nei fatti, ma mi pare che si dica anche che localmente ognuno è libero di fare quello che vuole"
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MILANO – M5S si’, M5S no. Continua la danza tra i pentastellati milanesi e la coalizione guidata dal candidato sindaco e primo cittadino uscente, Giuseppe Sala, che pare stupito della mano tesa dal capogruppo cittadino, Gianluca Corrado.

“È qualcosa di inaspettato”, afferma Sala a margine della presentazione dei risultati del fondo San Giuseppe, in Curia. “Ho sempre dialogato con loro e sono stato tra i primi a dire di guardare al M5S, ma questo anche secondo un banale calcolo politico”, puntualizza. “Ho sempre fatto riflessioni sul paese… Per governarlo serve mettere insieme dal 40 al 45%, se però dal M5S non si pongono in maniera definitiva nell’alveo del centrosinistra e’ difficile trovare soluzioni”, sottolinea Sala analizzando la questione in generale.

Per quanto riguarda la situazione milanese invece, come puntualizza lo stesso sindaco “non c’erano approcci”. Anzi, “ho fatto controllare dalla mia assistente l’ultima volta che avevo sentito il loro capogruppo Corrado, e m’ha detto che l’ultima volta che l’ho sentito era il 12 gennaio”, quindi “sono sorpreso- chiosa- ma per me non ci sono novita’”.

La verifica che il Pd e il M5S possano stare insieme a livello locale vedo che c’è nei fatti, ma mi pare che si dica anche che localmente ognuno è libero di fare quello che vuole, quindi al momento non cambio la mia direzione. Alla fine contando le liste che ci saranno, ce n’e’ gia’ un numero significativo”, puntualizza Sala, annunciando la presentazione di Volt per il weekend dopo Pasqua e della propria lista sabato 17 aprile.

SALA (MILANO): “RINVIO URNE SCELTA POLITICA, NON SANITARIA”

Non molto soddisfatto il sindaco di Milano Giuseppe Sala sullo slittamento del voto in ottobre, che secondo il primo cittadino milanese è frutto più di scelta politica che di scelta ‘sanitaria’. “Segnalo che l’Italia è l’unico paese che non va a votare, e mi sembra più una cosa voluta dai partiti che non dalla situazione, visto che si va a votare ovunque”, afferma a margine di un’iniziativa in Curia. “Non è stata per me una cosa positiva, ma poi te ne fai una ragione”, aggiunge. D’altronde, per ora a Sala manca il principale avversario. “Non voglio dire che sono fiducioso perché non conoscendo ancora il nome del candidato piu’ forte del centrodestra… Come potrei esserlo?“, precisa.

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