Famiglia, Bonelli: “Assegno unico atto storico di iniquità sociale”

"Forse la famiglia Benetton è uguale alla famiglia Esposito di Scampia?", si chiede il coordinatore nazionale dei Verdi
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ROMA – “Sono d’accordo con Italia Viva oggi è proprio un giorno storico per famiglia, grazie all’assegno universale da 250 euro al mese a bimbo, tutte le famiglie saranno uguali quelle che hanno un patrimonio di milioni di euro e chi ha in banca 1.000 euro con la casa in affitto: un atto storico di iniquità sociale”. Lo dichiara il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “Gli interventi sulla famiglia che il Senato si accinge a votare sono sicuramente un fatto positivo, ma c’è un punto che per quanto ci riguarda non è condivisibile: perché erogare un assegno di 250 euro a tutte le famiglie senza alcuna distinzione che leghi questo contributo alle condizioni economiche e sociali dei nuclei famigliari?”.

“E’ ingiustificabile- continua l’esponente dei Verdi- che si possano erogare 250 euro al mese anche a quelle famiglie che hanno redditi elevati perché le famiglie non sono tutte uguali sul piano economico: perché concedere soldi dello Stato a chi non ne ha bisogno sottraendoli ai nuclei più disagiati?“.

“Questo contributo- denuncia Bonelli- introduce un’evidente ingiustizia sociale perché mette tutti sullo stesso piano, ricchi e poveri: forse la famiglia Benetton è uguale alla famiglia Esposito di Scampia? L’assegno verrà finanziato con risorse destinate alle famiglie e circa 1,35 milioni di nuclei perderanno 380 euro l’anno per garantire un assegno universale anche a chi non ne ha bisogno, auspico che il parlamento corregga questa norma aumentando il contributo per le famiglie più bisognose ed eliminandolo per quelle ricche”, conclude Bonelli.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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