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Insulti razzisti, ‘no’ del centrodestra di Udine alla cittadinanza a Mike Maignan

Il Consiglio comunale di Udine non raggiunge i tre quarti dei voti necessari per approvare la proposta del sindaco Alberto Felice De Toni

Pubblicato:30-01-2024 08:40
Ultimo aggiornamento:30-01-2024 09:03
Canale: Friuli Venezia Giulia
Autore:
mike maignan
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TRIESTE – Venticinque voti della maggioranza di centrosinistra per il ‘sì’; 13 voti del centrodestra per il ‘no’. Il Consiglio comunale di Udine non raggiunge i tre quarti dei voti necessari per approvare la proposta del sindaco Alberto Felice De Toni di attribuire la cittadinanza onoraria a Mike Maignan dopo i fatti avvenuti durante la partita Udinese-Milan il 20 gennaio scorso. Per le parole razziste rivolte al giocatore, la Questura ha già identificato come responsabili pochi individui.

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“Prendo atto con dispiacere che il centrodestra non è stato al nostro fianco in questo delicato momento- commenta in una nota De Toni-. Si è persa l’occasione per dimostrare che la nostra città è unita e che si distanzia nettamente da quello che accaduto, che, per quanto frequente in diversi stadi e messo in atto da pochi singoli, non rappresenta minimamente la città. Né tanto meno i nostri tifosi”.
L’intento della proposta, nata nelle ore immediatamente successive all’ondata di sdegno piovuta su Udine e i suoi tifosi: una presa di posizione “altamente simbolica, contro ogni tipo di discriminazione”, e una “difesa della nostra città e dei nostri tifosi da accuse ingiuste” di razzismo, spiega il sindaco.
“E’ stato deludente come la minoranza ne abbia fatto un tema di mero scontro politico, quasi campanilistico, alimentando divisioni e polemiche. Ci sono temi su cui l’antagonismo fra partiti passa necessariamente in secondo piano, la lotta al razzismo è una di queste”, continua il sindaco.

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“Molti ministri del governo in carica -Piantedosi, Abodi, Salvini- dello stesso colore dei consiglieri che oggi hanno votato contro, hanno tenuto una linea durissima contro gli insulti razzisti avvenuti allo stadio Friuli, auspicando un cambio nel modo di affrontare questi casi anche dal punto di vista operativo”, conclude De Toni.

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2024-01-30T09:03:05+01:00