Offese a arbitra 16enne a Taranto, genitori dagli spalti: “Vai a pettinare le bambole”

L’episodio avvenuto in provincia di Taranto durante un incontro di calcio tra Asd Sava Neos Academy e Ragazzi Sprint Crispiano
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NAPOLI – “Da padre di famiglia mi vergogno per tutti quei genitori che durante un incontro di calcio hanno offeso una 16enne perché arbitro e perché donna”. Lo afferma Giuseppe Turco, consigliere regionale di Senso civico – Un nuovo Ulivo per la Puglia, in merito all’episodio avvenuto in provincia di Taranto durante il match tra Asd Sava Neos Academy e Ragazzi Sprint Crispiano, valevole per il campionato regionale giovanissimi.

Stando a quanto denunciato sui social dal padre della giovane “questi pseudo genitori ne avevano per tutti, squadra avversaria, genitori avversari e quando ce ne era l’occasione sempre l’arbitro: ‘vai a pettinare le bambole’, ‘sei una deficiente’, ‘non capisci un cazzo’, ‘vai a farti le unghie o piuttosto la calza invece di arbitrare'”. “Resto sempre più sconcertato – prosegue Turco – dai continui atteggiamenti sessisti, ancor più beceri se condotti da adulti. Alla giovane tarantina va tutta la mia solidarietà, ma so che non basta. A questi pseudo adulti invece consiglierei di passare almeno un’ora in un centro antiviolenza per ascoltare con le proprie orecchie e con il proprio cuore le storie di donne che, proprio a causa di quei comportamenti sessisti ad opera di uomini, portano ancora ferite fisiche, ma soprattutto psichiche. È inconcepibile – conclude – che un evento di sano sport, tra giovanissimi, si trasformi nell’arena dell’insulto”.

Una ferma condanna è arrivata anche dal ministro dello Sport e delle Politiche giovanili, Vincenzo Spadafora, che ha definito l’episodio “una vergogna anche e soprattutto perché proviene proprio da chi dovrebbe educare e dare il buon esempio”.

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30 Gennaio 2020
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