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Von der Leyen: “Per obiettivi clima Ue punti sull’idrogeno verde”

von der leyen
La presidente della Commissione europea interviene in apertura della European Hydrogen Week a Bruxelles: "Noi leader, ma produrne almeno 10 milioni di tonnellate l'anno e abbassare prezzi sotto 1,8 euro/kg al 2030"
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ROMA – “Se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi climatici, dobbiamo accelerare l’economia europea dell’idrogeno. Questo è il motivo per cui abbiamo fissato l’ambizioso obiettivo di aumentare la produzione annuale europea di idrogeno verde a 10 milioni di tonnellate già entro il 2030“. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, lo dice in apertura della European Hydrogen Week in corso a Bruxelles.


“Questo è un grande passo avanti – aggiunge von der Leyen – stiamo sostenendo questo obiettivo investendo in progetti che si concentrano proprio sull’accelerazione della produzione dell’idrogeno. Solo poche settimane fa, ad esempio, abbiamo annunciato sette nuovi progetti del valore di oltre un miliardo di euro che saranno finanziati dal nostro Fondo per l’innovazione, e quattro di questi sono legati all’idrogeno, dall’acciaio verde in Svezia alla cattura del carbonio in Francia”.

Inoltre, prosegue la presidente della Commissione, “abbiamo chiesto ai nostri Stati membri di puntare i riflettori sull’idrogeno quando redigono i loro piani nazionali di risanamento nell’ambito del Next Generation Eu. Se guardiamo ai numeri, più di 30 miliardi di euro in tutta l’Unione andranno a investimenti in energia pulita, compreso ovviamente, come grande pilastro, l’idrogeno pulito e valli dell’idrogeno, ne abbiamo parlato, sono un perfetto esempio dell’economia dell’idrogeno che vogliamo costruire”.


Von der Leyen esorta: “Voglio che l’Europa sia in prima linea nella costruzione di un mercato globale per l’idrogeno. La scorsa primavera, la Commissione europea faceva parte di una coalizione di Paesi che si impegnavano a creare cento valli dell’idrogeno in tutto il mondo. Naturalmente, vogliamo che la maggioranza sia in Europa, quindi l’idrogeno pulito sta diventando parte della conversazione con tutti i nostri partner globali, compresi ovviamente i partner africani”. Infatti, “la nostra intera agenda per l’idrogeno riguarda la cooperazione. Sia a livello internazionale che, all’interno dell’Europa, con il mondo degli affari – prosegue la prtesidente della Commissione – Ecco perché abbiamo lanciato l’Alleanza europea per l’idrogeno pulito” che “ha ora più di 1.500 membri e presenterà, durante questa Hydrogen Week, una pipeline di progetti di investimento fattibili nell’idrogeno pulito”. Ora “per la prima volta, avremo un quadro chiaro di tutte le iniziative legate all’idrogeno in Europa, collegando le idee con i potenziali investitori”, segnala von der Leyen.


Oggi inoltre “lanciamo la Clean Hydrogen Partnership, il nuovo partenariato per l’idrogeno pulito, che riunisce la Commissione europea, l’industria dell’idrogeno, i ricercatori e gli innovatori, nonché i responsabili politici degli Stati membri – annuncia von der Leyen – questa nuova partnership si basa su anni di cooperazione promossa dalla Fuel Cell and Hydrogen Joint Undertaking, che ringrazio, e porta quel modello a un livello ulteriore. È un nuovo grande passo avanti per portare tecnologie innovative dal laboratorio alla fabbrica e, in definitiva, alle imprese e ai consumatori europei”.


La Conferenza sul clima di Glasgow, la Cop26, “ha ricordato chiaramente che il mondo ha ancora molta strada da fare verso la neutralità climatica. Ma oggi le tecnologie pulite stanno rapidamente diventando realtà”, ricorda la presidente della Commissione europea. “I primi aerei a idrogeno potrebbero volare nei cieli d’Europa già nel prossimo decennio, e grazie al Next Generation Eu città europee come Zagabria avranno presto autobus o taxi a idrogeno, come a Copenaghen. L’idrogeno pulito è l’energia della prossima generazione. Quindi acceleriamo insieme la transizione, per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, un grande obiettivo, e per dare impulso alla nostra economia già oggi”, sottolinea von der Leyen.

“L’idrogeno pulito sta già contribuendo alla decarbonizzazione della nostra economia e – ancor meglio e questo è importante – comincia ad essere competitivo anche dal punto di vista economico. A causa dell’attuale aumento dei prezzi del gas, l’idrogeno verde oggi può persino essere più economico dell’idrogeno grigio. Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di portare il costo sotto 1,8 euro al chilo entro il 2030. E questo obiettivo è a portata di mano”, secondo von der Leyen.

“Dobbiamo aumentare la produzione di idrogeno pulito, espandere le sue applicazioni e creare un circolo virtuoso in cui domanda e offerta si alimentano a vicenda e abbassano i prezzi – auspica la presidente della Commissione Ue – Questo è il principio. Si tratta senza dubbio di uno sforzo globale, ma voglio che l’Europa sia in testa alla corsa. Questo è il momento di investire nella leadership europea sull’idrogeno, per il nostro bene e per il bene del mondo. L’idrogeno pulito infatti avrà un posto centrale nell’economia climaticamente neutra del futuro. E sono molto orgogliosa del ruolo dell’Europa come pioniere mondiale dell’idrogeno pulito – segnala la presidente della Commissione – All’inizio di quest’anno sono stati annunciati più di 200 nuovi progetti sull’idrogeno in tutto il mondo. Il 55% di loro si trova in Europa, una posizione di leadership che abbiamo costruito negli anni”.

Infatti, “l’Unione europea ha iniziato prima del resto del mondo a investire in una nuova generazione di elettrolizzatori, progettati per essere alimentati da energia rinnovabile. Di conseguenza, l’Europa è ora leader mondiale nei brevetti e nelle pubblicazioni su questa tecnologia – spiega von der Leyen – Alcuni dei più grandi elettrolizzatori di questo nuovo tipo sono già operativi in Europa. Ad esempio, ce n’è uno a Linz, in Austria, che produce idrogeno verde per alimentare un’acciaieria. Lo abbiamo finanziato attraverso la nostra impresa comune sulle celle a combustibile e l’idrogeno”.

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