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Milano, all’IC Giacosa uno spettacolo per Falcone

IC Giacosa Milano spettacolo Falcone
Al parco Trotter l'opera di fine anno della 5D
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MILANO – “Questa è la storia di un uomo, Giovanni Falcone, ma è anche la storia del nostro paese, la storia di tutti noi”. Un messaggio di consapevolezza e partecipazione; un invito a studiare, appunto, la storia del nostro paese per accorgersi di quanto sia intrecciata con la storia della mafia e di quanto possa esserlo anche con le biografie individuali di uomini e donne; ma anche un godibilissimo spettacolo scolastico abilmente assemblato, fatto di immagini, ricostruzioni storiche e musiche (dai ‘Radio GaGa’ dei Queen a ‘Solo tu’ dei Matia Bazar) che rievocano le atmosfere degli anni ’80 e ’90 del secolo scorso. Tutto questo è ‘La mafia non esiste’, la pièce teatrale sulla vita di Giovanni Falcone messa in scena dalla 5D dell’istituto comprensivo ‘Giacosa’ di Milano.

Nell’anfiteatro all’aperto di questa scuola primaria che condivide il suo verde col parco Trotter, bambini e bambine – ormai in procinto di iniziare l’avventura delle medie – hanno proposto alle famiglie il frutto di un anno di lavoro “di ricerca e di studio, nonostante la didattica a distanza” ha sintetizzato parlando con la Dire il maestro Massimo Ameglio, coordinatore del laboratorio di teatro-narrazione insieme alla collega Veronica Zaccaria. La classe, spiega ancora il maestro, si è informata, ha incontrato esperti e ha letto il libro ‘Per questo mi chiamo Giovanni’ (di Luigi Garlando’): lo spettacolo, infatti, trasuda date storiche e dati puntuali, dipinge atmosfere e ricostruisce gli scenari socio-culturali in cui collocare i protagonisti.

“Mentre Giovanni viene isolato la gente tutto intorno balla” dicono, ad esempio, mentre raccontano l’esito del primo Maxiprocesso a Cosa nostra (istruito dal pool antimafia di Palermo soprattutto grazie alle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta al giudice Falcone): da una parte la solitudine di Falcone e le vessazioni che da lì in poi ha subito senza sosta; dall’altra la ‘Milano da bere’, la spensieratezza degli anni ’80 che – proprio in virtù di questa contrapposizione – assume tratti virulenti e osceni.

“Per far capire la mafia bisogna spiegarla con parole semplici ed esempi- avvisano alunni e alunne, come a voler parlare anche agli adulti- È come se in classe esistessero due maestre” con sistemi di regole diverse, ecco perché “mafia e stato non possono coesistere”. Ma attenti e occhi aperti, è il monito di bambini e bambine: “A forza di accettare l’ingiustizia” – a cominciare dal bullismo, sottolineano – “finirai per non vederla più”.

IC Giacosa Milano spettacolo Falcone
IC Giacosa Milano spettacolo Falcone
IC Giacosa Milano spettacolo Falcone
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