L’audio del film? Ora si sente in auto. Da Bologna Rvr cambia i drive-in in Usa

Ai tempi del coronavirus, il drive in è possibile se tutti possono ascoltare l'audio chiusi nella proprio macchina: un'azienda di Bologna è all'opera per mandare gli apparecchi in America
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BOLOGNA – I drive-in salveranno, si dice, il cinema al tempo del coronavirus. Di certo, a rendere più agevole la missione ci pensa un’azienda bolognese che ha sviluppato un sistema di trasmissione dell’audio dei film direttamente sull’autoradio della macchina sfruttando le frequenze Fm. E’ la Rvr Elettronica di Bologna, che ha già spedito 25 apparecchi negli Stati Uniti, dove in auto non si va solo al cinema, ma anche alla messa.

Per consentire il servizio ‘drive-in’, sarebbe stato necessario sanificare ogni volta gli apparati bluetooth audio da fornire allo spettatore. Grazie all’azienda bolognese, invece, questo passaggio non è più necessario perché l’apparecchio individuale viene sostituito dalla autoradio. La Rvr Elettronica infatti rifornisce i gestori di Drive-in di sistemi di trasmissione audio e questi sistemi consentono allo spettatore di vedere il film sul grande schermo ascoltando il sonoro dalla propria radio.

L’azienda bolognese ha già consegnato in questi giorni i primi 25 sistemi di trasmissione audio per Drive-in con l’obiettivo di allargare la fornitura agli oltre 300 cinema all’aperto presenti sul territorio americano, mentre già arrivano richieste da altre parti del mondo.

 

NEGLI USA LE MESSE NEI PARCHEGGI DEI GRANDI CENTRI COMMERCIALI

Al contempo, sempre negli Usa prosegue la vendita di trasmettitori Fm a sacerdoti e pastori che, in grandi parcheggi, per esempio quelli di un centro commerciale, si radunano con i fedeli che arrivano con le proprie auto per assistere alle celebrazioni. Sono i ‘Drive-in Church Services’: il pastore celebra da un palco mentre i fedeli seguono la messa in auto sempre sintonizzando la propria radio sulla frequenza della funzione religiosa. Rvr ha dunque esteso la propria rete vendita a nuovi settori nati a fronte dell’emergenza coronavirus, rimodulando dunque il proprio segmento dedicato all’export.

castagnoli_rvr“Paradossalmente, proprio in un periodo storico che dovrebbe essere agevolato dall’uso delle infrastrutture di rete cioè internet via cavo e connessioni dati da cellulare, il mondo intero scopre di essere indietro sui tempi“, spiega il responsabile vendite in America, il reggiano Matteo Castagnoli.

“Ci sono aree rurali ad esempio che non sono servite dalla rete. In questi contesti un impianto radiofonico può fare la differenza. In Italia, nello specifico in Piemonte ad esempio, in alcune vallate non servite dalla rete internet, gli studenti hanno dovuto fare ricorso alle radio locali per seguire le lezioni a distanza. Lo stesso problema, in maniera più estesa ed importante si registra in paesi dell’America Latina e Africa dove gli stessi governi hanno dovuto istituire un progetto di educazione a distanza basandosi anche e soprattutto sulla trasmissione Fm”, aggiunge Castagnoli.

“La forza dell’Fm sta nel fatto che tutti possono dotarsi di un ricevitore radio perché costa pochi euro. Ci sono realtà nei Paesi in via di sviluppo dove non è scontato avere uno smartphone. Invece un ricevitore radio è facilmente accessibile”, sottolinea Valentino Biavati, presidente di Rvr Elettronica. “Inoltre in questo periodo, proprio perché tutti ricorrono ad esse, le linee dati stanno subendo pesanti rallentamenti provocando interruzioni sulla trasmissione via rete di flussi audio-video”, conclude Biavati.

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29 Aprile 2020
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