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Internet Day, alunni animano un videogioco con ‘Corderdojo Fvg’

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TRIESTE - La presentazione di un videogioco, attraverso l'utilizzo
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identita digitale pinTRIESTE – La presentazione di un videogioco, attraverso l’utilizzo del ‘coding Scratch’, è stato uno degli eventi con il quale ha preso il via questa mattina a Pordenone l’Internet Day, la “maratona digitale” promossa da Regione e Insiel Spa e in corso di svolgimento in tutto il Friuli Venezia Giulia. L’incontro, svoltosi all’istituto Gozzi di Pordenone e al quale hanno partecipato anche la presidente della Regione Debora Serrachiani, il presidente di Inisiel Simone Puksic e il sindaco di Pordenone Claudio Pedrotti, ha visto come protagonisti gli studenti 2.0 della classe quinta. Durante il laboratorio pratico di programmazione avviato qualche mese fa, i ragazzi, stimolati da due mentor, ossia istruttori, hanno gettato le basi per la costruzione di un proprio videogioco.
Oltre a diversi tipi di videogame, gli studenti hanno illustrato agli ospiti un serie di altre attività digitali compiute durante l’anno, quale ad esempio quelle a carattere storico dedicata agli etruschi. Inoltre hanno letto alcune riflessioni personali compiute sulla “buona scuola”, che per loro significa avere bravi insegnanti e stare bene insieme in classe.
L’attività odierna è stata organizzata insieme a Coderdojo Fvg, un gruppo di volontari che prestano gratuitamente qualche ora del loro tempo libero per spiegare, giocare e divertire i bambini e ragazzi dai 7 ai 13 anni avvicinandoli alla tecnologia in un modo diverso rispetto al metodo classico. L’obiettivo del sodalizio non è quello di formare dei futuri programmatori, quanto piuttosto il desiderio che i ragazzi imparino alcune abilità logiche e di problem solving da utilizzare in futuro indipendentemente da quello che faranno nella vita.
I mentor stimolano la creatività dei giovani, coltivando non solo le abilità tecniche, ma anche la capacità relazionale, il valore di lavorare in team, l’interazione con persone di diverse età e generazioni. Il linguaggio utilizzato, ossia lo Scratch, è stato messo a punto dai programmatori del Mit di Boston: la sua facilità d’uso consente ai più giovani di utilizzare un coding che si basa sull’incastro di una serie di mattoncini, il cui prodotto finale è la creazione di un videogioco.

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