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Autonomie locali. Parere su immigrazione e prelievo ghiaie

TRIESTE - Il Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi a
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[20151027_171902]_155285TRIESTE – Il Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi a Udine, ha espresso parere favorevole in merito a tutti i provvedimenti sottoposti oggi dalla Giunta regionale all’esame dell’organismo consultivo degli enti locali.
Si trattava del programma annuale dell’immigrazione, del Regolamento inerente il canone demaniale per l’estrazione delle ghiaie dall’alveo dei corsi d’acqua, nonchè dell’organizzazione delle funzioni inerenti il servizio idrico integrato e la gestione integrata dei rifiuti, che era invece di iniziativa consiliare.
Il Programma annuale immigrazione 2016 (parere favorevole espresso da 10 consiglieri del Cal, con 5 astensioni e due voti contrari), come ha spiegato l’assessore regionale, Gianni Torrenti, ricalca le strategie perseguite sull’argomento negli ultimi anni, e si rivolge, principalmente, ha specificato, ai 107.579 immigrati (il dato h relativo al 2015) regolarmente presenti nel Friuli Venezia Giulia.
Prevede interventi in azioni ormai consolidate in questi anni: a favore dell’integrazione scolastica; per la formazione, il supporto e i servizi; per l’alfabetizzazione degli adulti e dei minori; per servizi volti all’inserimento abitativo, nonchi per la mediazione linguistica.
Nell’occasione Torrenti, nel precisare che gli interventi per l’inserimento abitativo sono stati destinati per il 50 per cento a cittadini italiani, ha potuto rilevare come il fenomeno dell’immigrazione, nel Friuli Venezia Giulia, si sia stabilizzato: dal 2011 a oggi la popolazione straniera residente sul territorio regionale h pari a circa il 9 per cento della popolazione. E ha infine evidenziato l’efficacia del progetto sviluppato per l’impiego dei richiedenti asilo in lavori socialmente utili: ha coinvolto finora 1.600 persone.
Il Regolamento per la determinazione del canone demaniale relativo alla concessione per l’estrazione di materiale litoide e criteri per la suddivisione tra i Comuni della quota del canone (un solo voto contrario rispetto ai 17 presenti), come ha precisato l’assessore all’Ambiente, Sara Vito, mira  a favorire il prelievo delle ghiaie dall’alveo dei corsi d’acqua.
Azione che, ha specificato l’assessore, nell’ottica della prevenzione dal dissesto idrogeologico e dagli effetti di eventuali eventi calamitosi, h considerata prioritaria da parte della Regione.
Il nuovo Regolamento, come ha aggiunto Vito, riduce il canone, con l’obiettivo di allinearlo a quello praticato dalla vicina Regione Veneto.
Il delicato tema dei prelievi, secondo l’assessore Vito, h affrontato dalla Regione, dopo l’approvazione della legge 11 del 2015 sulla difesa del suolo, attraverso un’ottica nuova.
Nel contesto della quale la Regione promuove, mettendo a gara pubblica, gli interventi da attuare: garantito il rispetto della normativa ambientale, e l’attenzione da porre nella realizzazione di questi interventi, la riduzione del canone pur rendere economicamente sostenibili i prelievi, stimolando l’iniziativa privata al fine di poter attuare una concreta politica di prevenzione.
Il Cal ha quindi dato parere favorevole (con 12 voti rispetto ai 17 presenti, quattro le astensioni) alla proposta di legge n.135, di iniziativa consiliare, illustrata dal consigliere regionale Vittorino Boem inerente l’organizzazione delle funzioni relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Un provvedimento che mira a ridurre la frammentazione nella gestione dell’acqua e dei rifiuti.
   E’ infine stata rinviata la designazione di tre rappresentati degli enti locali nella Consulta regionale per l’integrazione delle persone straniere immigrate.

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