Cultura. Torrenti: “Qualità dei progetti aumenti con nuovi bandi”

TRIESTE - Si è tenuta oggi, in un gremito auditorium
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Gianni-Torrenti_640TRIESTE – Si è tenuta oggi, in un gremito auditorium della Regione Friuli Venezia Giulia, una giornata illustrativa sugli incentivi per la promozione delle attività culturali previsti dalla legge regionale 16/2014. Assieme all’appuntamento che si terrà a Trieste, nel salone di Rappresentanza della Regione, venerdì 4 marzo alle 14.30, questa è stata l’occasione nella quale associazioni culturali, enti locali e soggetti senza fine di lucro hanno potuto ricevere indicazioni utili per una corretta e efficace presentazione delle domande di contributo.
Gli “Infoday” sono rivolti infatti a soggetti che organizzano stagioni e rassegne di spettacolo dal vivo, eventi e festival, attività concertistica e manifestazioni musicali. Il sostegno è previsto anche per gli eventi delle scuole di musica, i festival e le manifestazioni di valorizzazione della cultura cinematografica, le esposizioni nonchè le iniziative di divulgazione della cultura umanistica e scientifica.
E’ stato l’assessore alla Cultura Gianni Torrenti a sottolineare le principali novità di approccio con cui sono stati costruiti i nove diversi avvisi (contraddistinti dalle lettere dalla ‘A’ alla ‘I’, scaricabili da oggi dal sito www.regione.fvg.it) in base ai quali gli interessati potranno presentare domanda entro le ore 12 di venerdl 18 marzo 2016. Le graduatorie, è stato sottolineato, verranno pubblicate entro 90 giorni da questo termine.
Anzitutto Torrenti ha tenuto a sottolineare come “l’efficacia della nuova struttura dei bandi sia palese” e rilevabile dalla qualità di tutte le proposte progettuali che sono state presentate dopo l’entrata in vigore del regolamento della legge 16/2014.
Alla fine di questo triennio di rodaggio “riteniamo – ha aggiunto l’assessore – che si giungerà a una struttura ancora più adeguata rispetto a quella del primo anno e che poi ci sarà a disposizione uno strumento che potrà restare nel tempo. A tal fine, anche quest’anno verificheremo se persistono delle problematicità che possono ancora essere migliorate”.
In via generale, rispetto all’anno precedente i bandi presentati accentuano l’attenzione ai criteri di valutazione qualitativa per dare alla Commissione esaminatrice la possibilità di vaglio ancora più puntuale.
“Questo regolamento si orienta a una valutazione qualitativa più forte rispetto a quelle quantitative, più meramente ‘matematiche’ previste in precedenza. Questo fa sl che parametri che erano usati in modo automatico, possano invece essere riscontrati maggiormente nel merito dell’analisi dei progetti, valutandone l’effettiva congruità con gli obiettivi previsti dalla legge”, ha evidenziato l’assessore.
Torrenti è intervenuto anche precisando il perchè di “un relativamente esiguo tempo” per la presentazione dei progetti. “Si tratta di una scelta che ruota attorno all’obiettivo primario di fare uscire le graduatorie il più presto possibile, per consentire una migliore organizzazione e promozione soprattutto delle manifestazioni estive“, ha indicato Torrenti. Anche la concentrazione di due soli “infoday” risponde a questo criterio, ovvero consentire di non rallentare i lavori di istruttoria.
Si tratta di un primo passaggio di un processo che arriverà a regime il prossimo anno, per avere una presentazione ancora più anticipata delle domande e dare la possibilità di fare iniziare gli eventi solamente dopo che gli operatori avranno la certezza della copertura, consentendo alla Regione di fare adeguata promozione delle manifestazioni.
La volontà della Regione – ha spiegato Torrenti – è che dalla prossima annulità la scadenza di questo bando venga anticipata al novembre 2016. E’ una scelta che si indirizza a fare in modo che le manifestazioni si svolgano nella seconda parte del 2017 e nella prima parte del 2018. Gli eventi non potranno iniziare prima dei 2/3 mesi successivi alla pubblicazione delle graduatorie; questo – ribadisce Torrenti – per riuscire a programmare una promozione degli eventi, nell’interesse della Regione e di tutti gli operatori. La seconda ragione h quella di dare garanzie a chi organizza le manifestazioni di essere finanziato: allo stato attuale – ha osservato Torrenti – molti invece rischiano di non sapere se le manifestazioni avranno copertura o meno prima della loro messa in opera”.

 

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