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Calenda contro Renzi: “Pagato dall’Arabia Saudita, immorale e pericoloso”

"Ritengo inaccettabile che un senatore della Repubblica, pagato dai cittadini, vada in giro per il mondo a fare il testimonial di regimi autocratici dietro pagamento di lauti compensi"
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ROMA – “Con che credibilità Renzi potrebbe in futuro ricoprire il ruolo di Ministro degli Esteri o sedere nel Copasir o influenzare la politica estera dopo aver preso soldi personalmente dall’Arabia Saudita?“. Carlo Calenda, leader di Azione, attacca Matteo Renzi per la partecipazioni del leader di Italia Viva ad una conferenza ad Abu Dhabi, dove l’ex premier ha intervistato il principe saudita Mohammad Bin Salman. Renzi è oggi al centro delle critiche anche per la decisione del governo di bloccare l’export di armi verso Arabia Saudita e Emirati Arabi, autorizzato nel 2016 dal governo dell’ex segretario del Pd.

“Solo qualche giorno fa- si legge sui social di Calenda- avevo ricordato con orgoglio il coraggio di Renzi a San Pietroburgo nel ricordare a Putin i diritti delle minoranze e i valori democratici. Ritengo che per quanto si possa essere su fronti opposti non si debbano mai disconoscere i meriti oggettivi”.

E tuttavia, sottolinea Calenda “con la stessa nettezza voglio dire che ritengo inaccettabile che un senatore della Repubblica, pagato dai cittadini, vada in giro per il mondo a fare il testimonial di regimi autocratici dietro pagamento di lauti compensi. Prendere soldi da governi di Paesi stranieri mentre eserciti ancora un’attività politica è inaccettabile. E sono per primi i liberali a doverlo dire con nettezza. Si tratta di una cosa semplicemente immorale e pericolosa” chiude il leader di Azione.

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