Medio Oriente, Borrell: “Ue studierà piano di Trump, ma serve soluzione dei due stati”

L'Ue, ha ricordato Borrell, continua a impegnarsi in modo "deciso e unito per la soluzione dei due Stati"
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ROMA – L’Unione Europea studierà le proposte contenute nel piano per il Medio Oriente che gli Stati Uniti hanno presentato ieri con l’obiettivo di porre fine al conflitto israelo-palestinese. Lo ha fatto sapere in una nota Josep Borrell, Alto rappresentante per l’Azione esterna e la politica di sicurezza dell’Ue.

Borrell, riconoscendo che l’iniziativa “è l’occasione per rilanciare gli sforzi per una soluzione negoziata” che assicuri “la pace duratura”, ha proseguito chiarendo che l’analisi che Bruxelles condurrà sul piano americano terrà conto delle posizioni assunte dall’Ue sulla questione.

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L’Ue, ha ricordato Borrell, continua a impegnarsi in modo “deciso e unito per la soluzione dei due Stati”, definita come una soluzione “negoziata e praticabile” capace di “tenere conto le legittime aspirazioni di entrambe le parti: i palestinesi e gli israeliani”.

Ieri, il presidente americano Donald Trump ha svelato i dettagli di un piano di stabilizzazione del Medio Oriente – da lui definito “l’accordo del secolo” – che consiste nel sostenere Israele nell’annessione unilaterale delle Alture del Golan e di diverse porzioni di Cisgiordania.

Trump ha anche assicurato la possibilità ai palestinesi di costituire un proprio Stato, che tuttavia, date le nuove annessioni, risultererebbe di dimensioni molto ridotte rispetto al progetto ipotizzato dagli Accordi di pace di Oslo degli anni Novanta.

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Vari analisti hanno sottolineato che a differenza di quell’intesa, che fu siglata dal primo ministro israeliano Yitzhak Rabin e dal futuro capo dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Yasser Arafat, grazie alla mediazione del presidente Bill Clinton, il piano non ha previsto il coinvolgimento della controparte palestinese.

Ieri a Ramallah, l’attuale presidente dell’Anp, Mahmoud Abbas, ha incontrato i leader di Hamas – al governo nella Striscia di Gaza – per ribadire il comune rifiuto del progetto e per discutere una risposta al progetto americano.

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29 Gennaio 2020
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