Kazakistan, l’ambasciatore Zhumadilov: “Con l’Italia un enorme potenziale di crescita” /VD

Il Primo segretario dell'ambasciata in Italia intervistato dalla Dire in vista del prossimo Expo 2017 che si terrà nella capitale Astana
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ROMA – Le relazioni tra l’Italia e il Kazakistan sono buone ma possono sicuramente crescere molto di più: ne è convinto il Primo segretario dell’ambasciata in Italia Almasbek Zhumadilov, intervistato dalla Dire in vista del prossimo Expo 2017 che si terrà nella capitale Astana dal 10 giugno al 10 settembre: “Dal 2005 il Kazakistan ha attratto investimenti diretti dall’Italia per 5,7 miliardi di dollari- dice il Segretario Zhumadilov- Nel 2015 il fatturato del commercio bilaterale tra i nostri Paesi ha raggiunto 9,3 miliardi dollari: tutte cifre che hanno un ulteriore ed enorme potenziale di crescita”. Secondo il rappresentante diplomatico sono tanti i motivi di interesse degli imprenditori italiani ad approfondire la cooperazione con il Paese centro-asiatico, dal settore del petrolio e del gas, a quelli del commercio, dell’agricoltura e dell’industria.


Interesse che si traduce nella volontà di creare un volo diretto Astana-Roma. Un progetto che “entrambe le parti stanno valutando di implementare” assicura il Segretario Zhumadilov. Oggi in Kazakistan la comunità imprenditoriale italiana è rappresentata da numerose aziende tra cui Eni, Iveco, Cremonini, e numerosi sono anche i momenti di confronto: nel 2016 sono state almeno sette le delegazioni italiane a visitare il Kazakistan, come spiega ancora il Primo segretario, che poi sottolinea: “Uno dei fattori chiave per il rilancio dei rapporti bilaterali è il lavoro del gruppo intergovernativo kazako-italiano per la cooperazione industriale ed economica“, e l’ottava sessione dei lavori “si terrà ad Astana nel 2017”. La partecipazione delle imprese italiane alle fiere e ai forum kazaki, così come il loro ingresso nel mercato kazako, “darà loro la possibilità di espandere le proprie attività, anche in vista dell’adesione del Kazakistan nell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), e all’Unione economica euro-asiatica”.


Non va inoltre sottovalutata per Zhumadilov la vicinanza geografica di grandi paesi tra i quali Russia, Cina e Iran. Per favorire ancor meglio tale collaborazione, il Primo segretario ricorda che il governo “ha creato dieci zone economiche speciali che offrono agevolazioni fiscali, oltre a servizi di promozione per le infrastrutture, procedure semplificate per l’assunzione di manodopera straniera, mentre per i cittadini italiani è previsto un regime senza visti per il periodo di 14 anni che può essere esteso fino a 30 giorni”. Astana nel 2017 ospiterà uno degli appuntamenti fieristici più importanti al mondo: che significa per il suo Paese? “E’ un progetto nazionale che ha coinvolto tutti– risponde il rappresentante diplomatico- Ci aspettiamo due milioni di visitatori, già un centinaio di Paesi hanno confermato la loro adesione, insieme a 17 organizzazioni internazionali e 10 aziende leader nell’innovazione”. Il tema chiave dell’evento sarà infatti “L’Energia del futuro”, e il padiglione del paese ospitante è già pronto: un edificio a forma di sfera, unico al mondo nel suo genere.



di Alessandra Fabbretti, giornalista

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