L’appello di Cifa: “Ristoranti e bar aperti anche dopo le 18”

Cafà: "Maggioranza e opposizione facciano fronte comune. Devono poter aprire la sera con le regole che attualmente vigono"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “Serve un provvedimento che dia la possibilità ai ristoratori e ai bar di aprire la sera con le regole che attualmente vigono. Non ha senso dar loro la possibilità di aprire solo fino alle 18,00. Così i costi di struttura non possono essere coperti”. Lo ha dichiarato Andrea Cafà, presidente dell’associazione autonoma datoriale Cifa Italia.

“Il Covid-19 c’è e ci sarà ancora per parecchio tempo, ma noi dobbiamo imparare a vivere con questo problema- ha proseguito Cafà- Servono provvedimenti e anche testimonianze che educhino le persone a tutelarsi, a usare i dispositivi di sicurezza, a evitare gli assembramenti. Servono disposizioni coerenti e armoniche. Che senso ha autorizzare gli operatori della ristorazione per il pranzo e fino alle 18,00 e poi non dar loro la possibilità di lavorare la sera, ovviamente nel rispetto delle obbligatorie condizioni di sicurezza? Questo genere di provvedimenti aumenta il dissenso e dà linfa ai gruppi di protesta che da alcune sere stanno scendendo nelle nostre piazze”.

LEGGI ANCHE: Renzi contro Conte: “Chiederemo di modificare il Dpcm, no alla chiusura di teatri e ristoranti”

Per il presidente di Cifa, servono anzitutto maggiori investimenti per le terapie intensive e per l’assistenza domiciliare al fine di evitare il collasso delle strutture sanitarie: “I decisori politici comprendano che al danno subìto da molti settori, causa Covid-19, si aggiunge, giorno dopo giorno, il disagio di molte famiglie che non riescono a comprare beni di prima necessità. Abbiamo bisogno di provvedimenti veloci e incisivi che plachino i bisogni di queste famiglie, oltre agli investimenti già detti sul fronte sanitario”.

“Invito maggioranza e opposizione- conclude Cafà- a fare fronte comune, abbandonando per il momento le contrapposizioni politiche. Sarebbe auspicabile che evitassero strumentalizzazioni inopportune e facessero un uso attento dell’informazione al fine di non mettere a dura prova la coesione sociale”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

28 Ottobre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»