Abusivismo, De Luca: “Basta parole dallo Stato, ci vuole carcere e pugno di ferro”

NAPOLI - "Il terremoto di Ischia e il 21
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NAPOLI – “Il terremoto di Ischia e il 21 agosto segnino la linea di demarcazione tra passato e futuro. La priorità è bloccare l’abusivismo non con le parole, come si fa da 25 anni, ma prevedendo tre anni di carcere per chi commette abusi”. E’ la sfida lanciata al governo da Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, durante una conferenza stampa sul tema abusivismo.

L’idea esposta dal governatore è di aumentare “le pene previste per chi realizza gli immobili” ma anche una “esclusione dalle attività economiche – spiega – per imprese che realizzano senza permesso le costruzioni, per i tecnici, i direttori dei lavori, i funzionari che autorizzano allacciamenti idrici”.

De Luca chiede all’esecutivo “che entro settembre ci sia un decreto legge che sia in grado – sottolinea – di bloccare quest’emorragia che è il fenomeno dell’abusivismo”.

“E’ MINISTRO ORLANDO A PROPORRE SANATORIA”

“L’unico a proporre una sanatoria è stato il ministro della Giustizia”. Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, nel corso di una conferenza stampa difende la legge regionale sull’abusivismo e attacca il Guardasigilli, Andrea Orlando, dopo l’intervista rilasciata a Repubblica in cui a più riprese attaccava il governatore e il provvedimento sull’abusivismo adottato dalla Regione.

“La nostra norma – spiega De Luca – è 10 volte più rigorosa mentre quella che propone lui è tollerante“.

Il ministro aveva già bocciato l’idea del presidente della Campania di prevedere il carcere per chi commette abusi “ma così facendo – risponde il governatore – confessa che lo Stato è impotente e che le misure penali non possono essere applicate. E’ scandaloso. Con una pena bassa si ha di conseguenza una sospensione della pena. Questo sarebbe il motivo per rinunciare a esercitare l’azione penale? E’ scandaloso e sconcertante”.

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