Vasco Rossi torna live a giugno 2021

Sono state ufficializzate le date del 'Vasco Non Stop Live Festival 2021'. I biglietti già acquistati rimarranno validi
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

BOLOGNA – Il concerto di Vasco Rossi all’Autodromo ‘Enzo e Dino Ferrari’ di Imola, che doveva tenersi il 26 giugno ma è stato rimandato a causa dell’emergenza coronavirus, andrà in scena il 22 giugno del 2021. Sono state infatti ufficializzate le date del ‘Vasco Non Stop Live Festival 2021, che prevede, oltre alla tappa imolese, i concerti del 13 giugno 2021 agli ‘I-Days’ di Milano, del 18 giugno a Firenze Rocks e del 26 e 27 giugno al Circo Massimo Rock in Roma

 

In una nota rilanciata dal Comune di Imola si legge che “sono oltre 360.000 gli spettatori già prenotati” e che i biglietti già acquistati, rimarranno validi per i rispettivi concerti nel 2021. Chi sarà obbligato a rinunciare “potrà rivendere legalmente il proprio biglietto sulla piattaforma dove è avvenuto l’acquisto, oppure richiedere il rimborso tramite un voucher di pari valore a quello indicato sul biglietto, comprensivo, dunque, del diritto di prevendita”. Il voucher potrà essere richiesto entro il 26 giugno.

“Sono molto contento della notizia ufficiale da poco confermata: Vasco a Circo Massimo per due live a giugno 2021. Grazie anche a Rock in Roma che ospiterà i due concerti, il 26 e 27 giugno 2021. I biglietti già acquistati rimarranno validi. Roma, che non ha smesso mai di vivere e superare la fase più difficile del lockdown grazie a #laculturaincasa, alla musica dai balconi e alla sua bellezza anche nel silenzio della quarantena, passo dopo passo torna la Capitale della cultura nazionale e internazionale che siamo abituati a vivere”. Così il vicesindaco di Roma con delega alla Crescita culturale, Luca Bergamo.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

28 Maggio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»