Meloni al pescatore: “Non bestemmiare che se no m’incazzo”/VIDEO

Oggi centinaia di pescatori protestano a Montecitorio contro regole troppo severe. Meloni si dice disposta a sostenerli, ma poi...
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ROMA – Chiedono la correzione della legge 154 sulla pesca le centinaia di pescatori che protestano oggi a Montecitorio. Provenienti da numerose marinerie d’Italia, vogliono regole meno severe e sanzioni più miti. “Ci impongono reti dalle maglie troppo strette, in questo modo non portiamo a casa niente”, lamentano i pescatori che puntano il dito anche contro l’eccessivo controllo a cui sono sottoposti. In caso di violazioni accertate, spiegano, partono verbali da migliaia di euro e la sospensione dell’attività per mesi e mesi. In piazza con loro Giorgia Meloni, che si dice disponibile a portare in aula una mozione che raccolga le loro richieste.

Nonostante la buona volontà, anche la leader di Fratelli d’Italia incappa nella vibrata protesta dei pescatori. Ad uno dei quali sfugge una bestemmia: “Porco… I politici devono levare la legge 154. Ci state buttando in mezzo a una strada”, dice rivolto alla deputata ex An. Per niente intimorita, Meloni ribatte: “Ma me vieni a bestemmia in faccia a me’? E no, eh. Se no m’incazzo“, dice. E aggiunge: “Io quella legge non l’ho votata. Poi se volete una mano, bene. Se no…”.

di Alfonso Raimo, giornalista professionista

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