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Tg Psicologia, edizione del 28 gennaio 2022

Si parla di sistema immunitario, ipocondria e autismo

– SIPNEI: SOFFERENZA PSICHICA CONDIZIONA RISPOSTA IMMUNITARIA

“Una condizione psicologica alterata o una situazione di sofferenza psichica rendono più debole la risposta immunitaria alla vaccinazione, espongono a maggiori effetti secondari e possono addirittura provocare un indebolimento della memoria immunitaria, con una decadenza più rapida della protezione vaccinale”. Lo ha spiegato Francesco Bottaccioli, presidente onorario della Sipnei, intervenendo a un convegno del Cnop. “Tra le condizioni mediche elencate che possono produrre la marcia verso la forma grave del Covid- ha aggiunto- oltre a obesità, ipertensione e malattie infiammatorie, i Cdc indicano anche disturbi dell’umore, perché una condizione mentale altera il sistema immunitario. L’intervento psicologico in pandemia non solo allevia la sofferenza psichica, ma può dare un contributo di rilievo alla resistenza e alla riduzione della diffusione dell’infezione”.

– COVID, PSICHIATRA: ORA INCOMBE MINACCIA IPOCONDRIA

“Dire che il Covid ci stia trasformando in una società di malati è certamente ‘eccessivo’, ma occorre dare uno spazio giusto e adeguato al termine ipocondriaci”. Perché l’idea che “nella giornata, nella settimana, nel mese possiamo sempre scontrarci con un problema sanitario che ci riguardi direttamente, personalmente e somaticamente è un qualcosa ormai costantemente presente nell’opinione pubblica e nei vissuti quotidiani di una popolazione divisa per fasce: prima e seconda infanzia, adolescenza, età adulta, terza e quarta età; ma anche nella declinazione maschile-femminile ed oltre”. Così Massimo Di Giannantonio, presidente emerito della Società italiana di Psichiatria, spiega l’impatto psicologico che questa quarta ondata di contagi da variante Omicron sta avendo sulla salute psicofisica degli italiani. “Si sta ponendo un gigantesco problema di vissuti- aggiunge- siamo tutti sottoposti a una continua fonte di stress generata dal pensiero, dalla raffigurazione e dalla problematicità relativa al rapporto salute-malattia, al rapporto con se stessi e con gli altri, intesi come potenziali veicoli involontari di infezione e malattia”.

– IDO: MANCATA ACCETTAZIONE LIMITI CREA NUOVE FORME DI DISAGIO PSICHICO

“Dal punto di vista della dimensione psichica la pandemia ci ha messo di fronte a un limite fortissimo. Abbiamo vissuto un’irruzione della natura in quella visione scientifica onnipotente che pensava di poter controllare tutto e che si è trovata, invece, a dover accettare dei limiti. Il rischio ora è che si costellino situazioni contrapposte. Con la mancata accettazione del limite, infatti, possiamo avere lo sviluppo dell’ipotesi complottista o di quella di chi pensa che comunque si risolverà tutto. Così facendo, però, rischiamo di trascurare la dimensione psichica in cui tutti dovremmo imparare ad avere una visione dell’esistenza che sia meno arrogante e unilaterale”. A dirlo è Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie IdO, per spiegare come l’aumento dei disagi psicologici sia dovuto anche ad un distanziamento tra la dimensione psicologica e l’accettazione dei limiti fisici.

– BIANCHI: FATTO BANDO 4 MLD PER ASILI NIDO, SPRONE PER AUMENTO NASCITE

“Sugli investimenti per l’edilizia, tra fondi europei, nazionali e fondi straordinari europei (Pnrr), abbiamo fatto bandi per 12 miliardi e, cosa straordinaria, un bando da 4 miliardi per gli asili nido. In un Paese che perde continuamente bambini, fare dei servizi per loro aiuta a far riprendere la voglia di nascite. Ora però bisogna attuarli e abbiamo realizzato un sistema di supporto alle Regioni”. Lo ha affermato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

– AUTISMO, RICERCATORI: ECCESSO SINAPSI BASE DI UN TIPO DISTURBO

Una disfunzione dei neuroni della corteccia cerebrale sarebbe all’origine di una determinata forma di autismo. Si tratta dei neuroni di un’area cerebrale responsabile della comunicazione, i quali presentano un’anomalia, ovvero un eccessivo numero di sinapsi, deputate a loro volta a ricevere e inviare segnali. Lo hanno rilevato, in modelli animali sottoposti a risonanza magnetica, i ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Rovereto e dell’Università di Pisa in uno studio pubblicato su ‘Nature Communications’. Associato a questa alterazione è il malfunzionamento del meccanismo molecolare della proteina mTor, responsabile della regolazione e produzione di sinapsi, e, quindi, potenziale bersaglio di futuri trattamenti farmacologici. Tanto che gli stessi scienziati hanno dimostrato che quando questa proteina viene inibita farmacologicamente, il numero di sinapsi ritorna a livelli fisiologici e i circuiti coinvolti tornano a funzionare correttamente.

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2022-01-28T14:32:21+02:00