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Covid, la commissione Ue: “Sulle piste da sci decidono gli Stati”

Il portavoce: "Ma allentamento delle restrizioni può favorire l'aumento dei casi"
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ROMA – A decidere se chiudere le stazioni sciistiche sono gli Stati e i loro governi, mentre l’Unione Europea può solo limitarsi a favore un maggiore coordinamento: lo ha detto oggi Stefan De Keersmaecker, portavoce della Commissione, rispondendo ai giornalisti in conferenza stampa. “Ciò che noi possiamo fare a livello comunitario è cercare di far dialogare gli Stati” ha ribadito il portavoce. L’Unione non ha ancora dunque raccomandato ai Paesi membri né di chiudere né di tenere aperto, perché questa “rimane una decisione di competenza nazionale”. De Keersmaecker ha comunque avvertito che un rilassamento troppo veloce delle restrizioni può portare “a una nuova crescita dei casi, come ha sottolineato anche il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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