A Bologna Bernardini ‘copia’ Verona: multe per chi dà l’elemosina ai mendicanti

La proposta di Bernardini ricalca una misura già varata a Verona dal sindaco Flavio Tosi
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povertàBOLOGNA – Multe da 25 a 500 euro a chi dà l’elemosina ai questuanti sulle strade bolognesi. E’ la proposta che arriva oggi dal capogruppo di Insieme Bologna a Palazzo D’Accursio, Manes Bernardini, e che ricalca una misura varata dal sindaco di Verona, Flavio Tosi. L’idea di Bernardini, che oggi la presenta assieme al collega in Consiglio Giulio Venturi, nasce non solo per “l’invasione di mendicanti in città“, dal fatto che “alcuni, specialmente con gli anziani, diventino talvolta insistenti e pericolosi”, ma anche dalla convinzione che la maggioranza dei questuanti sia, a sua volta, vittima di racket. Un fatto dimostrato “dalla gestione oculata degli spazi sulle strade, agli incroci, davanti alle chiese e ai supermercati, con un’organizzazione che vede persone diverse nello stesso posto, durante tutta la giornata”, sintetizza il consigliere civico. In città, aggiunge, “ci sono i luoghi dove queste persone possono avere un letto e un pasto caldo”, e voci che circolano dicono che dall’elemosina “si ricavino migliaia di euro ogni giorno”.

Da qui la proposta, messa nero su bianco in un ordine del giorno che verrà discusso, probabilmente, subito dopo la pausa estiva. Nel documento, dunque, si richiama il regolamento di Polizia urbana sul divieto di accattonaggio che prevede una multa da 100 a 500 euro (e la confisca di ciò che servono a commettere la violazione) per chi fa la questua e si fa il passo avanti: sanzionare anche chi quell’elemosina la dà, con cifre che vanno da 25 a 500 euro o nella misura ridotta di 50 euro se si paga entro 60 giorni dalla contestazione. A Verona, sottolinea Bernardini, la misura è nata inizialmente tra le polemiche “ma poi si è rivelata efficace”. Di più, “sul tema ho avuto anche l’appoggio del mondo cattolico”.

bernardiniNell’odg, infatti, si parla della consapevolezza che “la carità è un atto individuale di grande valore collettivo”, ma anche che “nell’attuale contesto sociale è fondamentale creare percorsi di assistenza ufficiali, evitando situazioni di distorsione dell’accattonaggio che possono implicare situazioni di semi schiavitù o comunque di carattere criminoso”. Dalle multe, comunque sia, sono esclusi tutti coloro che sono ‘inquadrati’ nella vendita di giornali in strada e, ovviamente anche padre Degani, che chiede la carità al cosiddetto “angolo di padre Marella“.

I proventi delle sanzioni, sottolinea infine Bernardini, saranno destinati a un fondo di solidarietà per i bisognosi. Sempre in tema di degrado, Bernardini e Venturi, oggi portano in conferenza stampa una serie di foto di parchi e giardini bolognesi “invasi da bivacchi”. Le segnalazioni, spiegano, “ci arrivano tutti i giorni“, da via di Casteldebole, Parco dei Noci, piazza Trento e Trieste, dal Pilastro e per questo i consiglieri chiedono un presidio dei vigili anche di notte e la presenza di assistenti sociali. Come pure i divisori sulle panchine “per evitare che si trasformino in giacigli” e infine colonnine Sos per permettere ai cittadini di chiedere aiuto in caso di pericolo. Per avere il polso della situazione in Bolognina “che non è cambiata per nulla, dopo gli annunci del sindaco Virginio Merola”, Bernardini e Venturi, infine, vogliono aprire nella zona una sede di Insieme Bologna.

di Angela Sannai, giornalista professionista

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