Sud Corea, chiesto l’arresto per l’ex presidente Park

ROMA - La pubblica accusa della Corea del Sud
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ROMA – La pubblica accusa della Corea del Sud ha chiesto un mandato di arresto per la ex Presidente Park Geun-hye, deposta il 10 marzo scorso per corruzione. Il mandato è già stato consegnato a un Tribunale di Seul e, secondo le fonti di stampa internazionali, i giudici decideranno se accogliere o meno tale richiesta tra mercoledì e giovedì prossimo.

Questa mossa è stata giustificata dal fatto che i magistrati incaricati dell’indagine temono che la ex Presidente possa distruggere le prove, dal momento che continua a negare tutte le accuse che le vengono mosse. Ad oggi, dopo tre mesi di indagini, gli inquirenti hanno già raccolto prove che dimostrerebbero tali accuse, rivelando un vero e proprio ‘sistema di mazzette’ architettato da Park e dalla sua fedele collaboratrice Choi Soon-sil, a cui Park avrebbe anche accordato l’accesso a documenti riservati.

Stando al ‘Korea Times’ contro Park sono stati emessi 13 capi d’accusa, tra cui quello di corruzione, estorsione, abuso di potere e violazione di segreti di Stato. L’accusa in una nota ha dichiarato che sussiste “il sospetto che Park abbia sfruttato la sua posizione di potere per ottenere fondi da multinazionali”.

di Alessandra Fabbretti

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