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Cellulari in classe, aumento dello stipendio dei docenti e insegnanti di sostegno: Valditara interviene

Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto sui temi 'caldi' che riguardano la scuola

Pubblicato:27-02-2024 10:50
Ultimo aggiornamento:27-02-2024 16:46

giuseppe valditara
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ROMA – Aumento dello stipendio per i docenti e insegnanti di sostegno con un contratto di tre anni. Ma anche uso dei cellulari e dei tablet in classe e pagamento delle supplenze brevi. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto sui temi ‘caldi’ che riguardano la scuola questa mattina in diretta su Rtl 102.5. Prima fra tutti la questione dei ‘giudizi’ in pagella che ha animato il dibattito negli ultimi giorni: “Accanto a una valutazione tecnico-analitica che può servire per costruire la carriera del giovane, ci deve essere anche un documento – se vogliamo chiamiamola pagella – dove si fotografano gli apprendimenti del giovane in modo chiaro: ottimo, buono, insufficiente, sufficiente. Qualsiasi genitore e giovane riuscirà a capire”, dice Valditara. “C’è un giudizio, poi, che serve per la carriera successiva dello studente, ed è un giudizio tecnico. Se ritengo che un docente possa capire facilmente giudizi di questo tipo, sfido un genitore o uno studente a capire cosa è scritto in espressioni come ‘in via di acquisizione‘”.

“NEL 2024 CONTIAMO DI AUMENTARE SALARIO PERSONALE”

“Giro molte scuole e trovo docenti meravigliosi, fortemente motivati, e credo che questa sia la vera forza della scuola italiana. Dare anche a loro quella centralità del ruolo è importante, ed è per questo che insisto nel ridare autorità e centralità ai docenti. Non è un problema solo italiano la lamentela della fuga dei docenti dalla scuola, non solo per problemi economici ma anche perché la figura non è adeguatamente valorizzata. Ridare valore alla figura del docente è un’altra delle missioni che mi prefiggo, fortemente condivisa dal governo. Come? Partendo innanzitutto dagli stipendi. Uno studio INVALSI ha testimoniato che con gli aumenti che si sono verificati con la chiusura degli ultimi contratti, il potere di acquisto dei salari è salito di alcune posizioni nella classifica europea. Contiamo nel 2024 di aumentare ulteriormente il salario del personale della scuola”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenendo questa mattina in diretta su Rtl 102.5, a proposito dei giudizi alla scuola primaria.

“CELLULARE ELEMENTO DI FORTE DISTRAZIONE IN CLASSE”

“Ho annunciato che nelle linee guida sull’educazione civica ci sarà un forte consiglio a non utilizzare il cellulare a scopi didattici nelle scuole dell’infanzia fino alle medie. Del tablet non ho mai parlato nei termini di un divieto di utilizzo. Ovviamente, nelle primarie il tablet non deve sostituire la scrittura con carta e penna, e deve essere utilizzato per finalità didattiche. Per quanto riguarda le superiori credo che l’uso del tablet sia consigliabile in determinate occasioni, quindi non è un problema il suo utilizzo, il problema è il cellulare che rappresenta uno strumento di forte distrazione. Oggettivamente vedo molto difficile fare didattica, anche alle superiori, con un cellulare“. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenendo questa mattina in diretta su Rtl 102.5, a proposito dell’utilizzo dei dispositivi digitali in classe.
“Non dimentichiamo- ha aggiunto il ministro- che tutte le raccomandazioni degli organismi internazionali sconsigliano un abuso del cellulare proprio perché influisce sulla capacità di concentrazione, memoria e apprendimento. Per vari motivi, credo che un uso didattico del cellulare non sia consigliabile. Detto ciò le linee didattiche sull’educazione civica parleranno esclusivamente di un cellulare che viene sconsigliato alla scuola primaria e alle medie, per uso didattico, e di un tablet che viene consigliato ma solo per finalità didattiche“.


“TUTTE SUPPLENZE BREVI PAGATE, NESSUN RITARDO”

“I ritardi nei pagamenti delle supplenze brevi sono un problema che trasciniamo da più di dieci anni. Attualmente tutte le supplenze brevi sono state pagate, non ci sono ritardi nei pagamenti. Abbiamo fatto una proposta al MEF per dare una risposta a questo problema che si protrae da molto tempo”.

SOSTEGNO, “PRONTA NORMA CHE CONSENTIRÀ A GENITORI DI CONFERMARE DOCENTE”

“Nel settembre dello scorso anno abbiamo assunto oltre 13 mila insegnanti di sostegno; poi abbiamo introdotto una novità importante: chi assume il ruolo deve restare su quella cattedra per almeno tre anni. Abbiamo già pronta una norma che sarà presentata nel prossimo consiglio dei ministri e prevede che, se i genitori sono soddisfatti di come il docente di sostegno si è rapportato con il giovane con disabilità, a loro richiesta il docente può restare accanto allo studente per tre anni. E’ molto importante per garantire la continuità didattica”, dice il ministro.
“Abbiamo indirizzato una parte importante del Pnrr per abbattere le barriere architettoniche, anche questo è un passo avanti- ha concluso il ministro- e per rendere più attrattiva questa professione, le università devono garantire più formazione sul sostegno. In questo è in atto un’interlocuzione con i vari rettori perché mettano a disposizione più posti di specializzazione sul sostegno”.

“DOVE COSTO VITA ALTO DOCENTI PENALIZZATI, TROVARE SOLUZIONI”

“Il problema non è quello di pensare a stipendi differenziati ma capire come creare le condizioni perchè chi lavora in realtà dove il costo della vita è più elevato, non ci vada a perdere. Stiamo ragionando con alcune Regioni per immaginare delle soluzioni abitative di favore. Ci sono strumenti, all’interno della contrattazione, per immaginare un welfare territoriale che affronti un problema che penalizza chi lavora e vive in realtà dove il costo della vita è alto”, interviene Valditara a proposito della mancanza di docenti nelle Regioni italiane e nelle città dove il costo della vita è più alto.
“Per esempio- ha proposto Valditara- c’è una soluzione che abbiamo già adottato per le aree di montagna, aree disagiate dove i docenti non vogliono andare a lavorare, perchè sono aree difficilmente raggiungibili. La soluzione che abbiamo trovato è un punteggio aggiuntivo e, soprattutto, la possibilità di scaricare una parte dell’affitto che si paga. Questo è un incentivo forte ma le soluzioni possono essere tante, credo che si debbano affrontare insieme ai sindacati perchè è arrivato il momento, dialogando, di risolvere un problema che incide pesantemente sulla disponibilità del personale docente a lavorare in determinate aree”.

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