La Basilicata valuta la chiusura di tutte le scuole

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La regione è diventata zona rossa, con la nuova ordinanza firmata dal ministro Speranza
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POTENZA – “Stiamo valutando la possibilità a titolo prudenziale di chiudere le scuole di ogni ordine e grado, oltre a quelle già previste per le regioni in zona rossa”. È quanto ha affermato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, partecipando oggi in modalità telematica all’unità di crisi riunita a seguito del passaggio della Basilicata da zona a gialla a rossa.

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“Insieme alle altre regioni del Sud – ha aggiunto Bardi – stiamo quotidianamente chiedendo di avere più dosi di vaccino. La Basilicata ha 45mila over 80. E per questa ragione dobbiamo fare in fretta“. Il presidente ha poi ribadito le ragioni che hanno portato la regione a rientrare nella zona con più restrizioni, ovvero l’indice di trassmissibilità Rt in soli 7 giorni balzato dall’1,04% all’1,51%, nonostante la più bassa percentuale di occupazione di posti letto Covid (6% in terapia intensiva e 20% in malattie infettive). “Ciò vuol dire – ha precisato Bardi – che si intecettano tutti i sintomatici in tempo tanto da riuscire a curarli a domicilio. Quindi il tracciamento e gli screening con tamponi hanno funzionato ancora di più proprio nel momento di maggior contagio con l’Rt a 1,51“. Il presidente ha infine sottolineato di aver ripetutamente chiesto al governo nazionale di non considerare la situazione di un territorio solo dal punto di vista algoritmico “perché in tal modo rischiano di essere penalizzate proprio le regioni più piccole a bassa densità di popolazione”. Come ha ricordato anche l’assessore alla Salute Rocco Leone: “A novembre la Basilicata ha registrato l’indice Rt più alto d’Italia. Poi, nell’arco di qualche giorno, è diventato il più basso. Questo capita nei territori con popolazione più bassa. Ecco perché la valutazione va fatta tenendo conto non solo di un algoritmo, ma di un insieme di fattori”. L’unità di crisi tornerà a riunirsi nei prossimi giorni.

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