L’Ateneo di Bologna forma i migranti anche se privi di titoli di iscrizione

Ad annunciarlo è la prorettrice alle relazioni internazionali, Alessandra Scagliarini, che giovedì scorso ha incontrato i primi 20 ragazzi richiedenti asilo che si sono iscritti all'Alma Mater
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Studenti Aula Università

BOLOGNA – Dopo aver aperto le iscrizioni anche ai richiedenti asilo, l’Alma Mater di Bologna sta studiando anche corsi di formazione extra per i giovani rifugiati che non hanno i titoli necessari per immatricolarsi all’Università. Ad annunciarlo è la prorettrice alle relazioni internazionali, Alessandra Scagliarini, questa mattina al congresso provinciale delle Acli di Bologna.

Il progetto è ancora all’inizio e si svilupperà nei prossimi mesi. La settimana prossima, intanto, Scagliarini incontrerà l’assessore al Welfare del Comune di Bologna, Amelia Frascaroli, per parlare di questa idea. La stessa Scagliarini, giovedì scorso, ha incontrato i primi 20 ragazzi richiedenti asilo che si sono iscritti all’Alma Mater. “E’ stato un momento molto toccante- riferisce la prorettrice- questi ragazzi hanno passato giorni e giorni in mezzo al mare e non la finivano più di ringraziare il Governo, la Marina e l’Ateneo di Bologna. Non credevano di potercela fare e di arrivare a iscriversi all’Università. E’ una cosa che mi rende molto orgogliosa di stare a Bologna”.

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