Traffico, rivolta preferenziali, Merola: “Via i tabù”

E' la rivoluzione annunciata dal sindaco Virginio Merola
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bol3BOLOGNA – Addio alla preferenziale di via Saragozza. Ed è solo l’inizio, perchè il Comune di Bologna si effettuerà una “ricognizione completa” di tutte le corsie oggi riservate ai bus per capire quali possono essere eliminate, quali possono essere aperte alle auto in determinate fasce orarie e quali possono essere percorse anche da ciclisti e motociclisti. E’ la rivoluzione annunciata dal sindaco Virginio Merola, che in questo avvio di secondo mandato ha tenuto per sè la delega alla mobilità. Un impegno che Merola mostra di voler affrontare di petto, all’insegna di una “maggiore flessibilità”. “Sulla mobilità- dichiara il primo cittadino, oggi a margine di una conferenza stampa- abbiamo bisogno di riconsiderare alcune scelte sotto questa precisa parola d’ordine, che segnerà anche l’elaborazione del nuovo Piano del traffico: dobbiamo ridare tempo di vita ai cittadini.

La mobilità è una componente essenziale di questo, quindi stiamo preparando delle misure che presenteremo a settembre su come facilitare la vita quotidiana dei cittadini”. Merola, dunque, spiega che si procederà con una “ricognizione completa delle corsie preferenziali per comprendere quali possono avere un uso flessibile, cioè essere utilizzate quando non ci sono le linee degli autobus in servizio”, ad esempio di notte. Inoltre, si valuterà la possibilità di estendere l’uso delle preferenziali a ciclisti e motociclisti: “Non tutte”, precisa Merola, perchè anche in questo caso verrà fatta un’analisi caso per caso. Infine, si farà l’elenco “delle preferenziali che si possono togliere perchè rivelatesi solo un deficit di mancato controllo”, spiega il sindaco, che una decisione l’ha già presa: “La preferenziale che da Saragozza va verso il centro è da togliere. La toglieremo”.

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Questo perchè “il vero problema che si è creato su quella corsia e su cui bisogna cambiare passo- sottolinea Merola- è l’abuso della sosta notturna e questo è un tema di controlli della Polizia municipale, non di preferenziale”. Su questi temi, è l’appello del sindaco, “dobbiamo venirci incontro come città” e “raccogliere idee” per renderla più agevole, “usando i divieti come opportunità di maggiore sicurezza dove sono necessari- afferma il sindaco- e usando i provvedimenti del traffico con maggiore flessibilità per comprendere che la nostra vita quotidiana abbiamo bisogno di darci una mano a recuperare tutti tempi di vita”. Ad esempio, “abbiamo molte mamme e donne- continua il primo cittadino- che girano per la città con una notevole ansia sui tempi.

Se possiamo aiutarle perchè no, se la cosa avviene in sicurezza e non compromette la tenuta dell’organizzazione del traffico?”. In questo senso, “anche le preferenziali non sono un tabù”, mette in chiaro Merola. La scintilla, rivela il sindaco, è scattata anche grazie a “quanto ho scoperto in campagna elettorale, grazie a quel cittadino che ha attaccato sotto ad un semaforo ‘se questo è un semaforo intelligente, io sono Einstein’. Penso che insieme possiamo produrre qualcosa di più di una generica definizione di città smart”, conclude Merola.


di Maurizio Papa, giornalista professionista

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