Lanfrey (FEM): “La didattica ha bisogno di continuo sviluppo”

FEM EdTech Hub
EdTech Hub compie due anni, mercoledì evento con Stefania Giannini (Education Unesco)
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ROMA – FEM (Future Education Modena), il progetto dedicato all’innovazione in campo educativo e primo EdTech Hub in Italia, compie due anni. Un anniversario che verrà celebrato mercoledì prossimo, 28 aprile, alle ore 17, con un evento a cui parteciperanno tra gli altri il Dg Education Unesco, Stefania Giannini, e Cecilia Waismann del MindCET EdTech Innovation Center (Israele). L’occasione sarà anche un momento di confronto in cui verrà presentato il report delle attività di Fem, impegnata nella ricerca applicata nel campo dell’educazione, con 70 partner come università, centri di ricerca e aziende. Più di 80mila docenti e circa 800mila studenti raggiunti, con 120 percorsi educativi originali e 11 programmi strategici che sviluppano temi come le neuroscienze, la linguistica cognitiva e la progettazione di nuovi modelli di insegnamento.

“La scuola ha bisogno di continuo sviluppo. Il vero tema da tenere in considerazione è l’efficacia: bisogna trovare strategie che funzionino”, ha commentato alla Dire Damien Lanfrey di Future Education Modena- il digitale in questo aiuta. Fem è un luogo fisico ma anche uno spazio virtuale, che in quest’ultimo anno di didattica a distanza ha sostenuto e formato migliaia di docenti. Dai laboratori di matematica alle scienze applicate, per accompagnare gli insegnanti nelle potenzialità del digitale. “È sbagliato dire che la Dad non è didattica. La didattica digitale ben fatta è efficace. Ma bisogna tenere in considerazione tanti elementi: le ore di schermo, il sovraccarico di informazioni, l’attenzione– spiega Lanfrey- Per questo siamo entusiasti del digitale, ma non acritici. Vogliamo portare l’efficacia a scuola, e questo si fa anche tramite il digitale. Ma anche assegnare troppi compiti o svolgere lezioni solo frontali non è efficace”.

Dodici i punti del manifesto che verrà presentato da Fem nell’evento del 28 aprile. Tra gli obiettivi dell’organizzazione, quello di acquisire le competenze per il XXI secolo, creare innovazione strutturale, praticare l’interdisciplinarità e valorizzare l’intelligenza collettiva. Ma anche generare un legame virtuoso tra ricerca e didattica, costruire benessere digitale e favorire l’uso intenzionale della tecnologia. “Il futuro sarà un’integrazione tra la didattica in presenza e quella digitale. Soprattutto nelle classi delle scuole superiori– aggiunge Damien Lanfrey- ma bisognerà investire anche sui docenti, sulla creazione di una professionalità che abbia più valore, e sul curriculum scolastico: serve più tecnologia e più informatica. Sono riforme difficili da attuare, ma bisogna farle ora”.

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