In Europa la parità di genere sarà tema centrale della ripresa post-Covid

Oggi il meeting 'Europa Sostantivo Femminile' organizzato dal Comitato europeo delle Regioni
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di Alessio Pisanò

SASSOLI (UE): REATO EUROPEO SU VIOLENZA DI GENERE ORA

“Abbiamo bisogno di un reato sulla violenza delle donne che sia perseguibile a livello europeo, dobbiamo anche inserirlo nei trattati europei”. Questa la proposta del presidente dell’Europarlamento, David Sassoli, al meeting ‘Europa Sostantivo Femminile‘, organizzato dal Comitato europeo delle Regioni. “Sarebbe bello se ci fosse un Consiglio europeo dedicato ai giovani e alle donne in futuro”, prosegue Sassoli.
La parità di genere è un tema centrale della ripresa post-Covid, e Sassoli ha ribadito il ruolo di primo piano dell’Europarlamento e della Commissione europea nella sua gestione.
“Noi da questa pandemia non possiamo uscire tornando quelli di prima”, conclude il presidente. “Il mondo dopo il Covid sarà diverso, e dobbiamo prepararci. Il parlamento è pronto, noi siamo qui”.

SCHLEIN (EMILIA-R.): UE INVESTA IN IMPRENDITORIA FEMMINILE

Bisogna adottare un sistema trasversale di genere in tutte le politiche pubbliche“. Queste le parole della vicepresidente dell’Emilia-Romagna, Elly Schlein, nel meeting virtuale.
Schlein ha sottolineato l’importanza dello strumento Next Generation Eu in questo contesto, ribadendo quanto questo debba rappresentare “uno sguardo sulla prospettiva di genere” per evitare che gli investimenti “si disperdano” nei settori in cui le donne sono sottopagate.
“Vogliamo lavorare sullo sviluppo dell’imprenditoria femminile”, ha concluso Schlein, rimarcando la necessità di “incentivare la formazione delle ragazze” in tutti gli ambiti, “senza distinzione di genere”.

DALLI (UE): DONNE COLPITE DA PANDEMIA SU LAVORO, TOCCA A IMPRESE

Nel processo di “promozione dell’equilibrio di genere”, le aziende e “le imprese locali ricoprono un ruolo fondamentale”. Queste le parole della commissaria europea per l’Uguaglianza, Helena Dalli, al meeting virtuale del Comitato europeo delle regioni ‘Europa sostantivo femminile’ sulla disuguaglianze di genere in Europa.
La commissaria ha rimarcato quanto svantaggiose siano le condizioni lavorative delle donne nel mercato odierno, sottolineando “le conseguenze della pandemia” nel mettere in luce “la vulnerabilità della donna sia all’interno che all’esterno del mercato lavorativo”.

BONETTI: IL PIANO DI RIPRESA EUROPEO INVESTA SULLE DONNE

Il piano per la ripresa socio-economica europea, Next Generation Eu, è un “investimento” nel futuro dei giovani “a partire dalle donne”. La ministra per le Pari opportunità, Elena Bonetti, ha descritto così l’iniziativa delle istituzioni Ue per il post-Covid.
Il suo intervento, in occasione della riunione odierna organizzata dal Comitato europeo delle Regioni, ‘Europa sostantivo femminile’, ha toccato il tema dell’inclusione delle donne nel mondo del lavoro al fine di migliorare il tessuto economico e sociale dell’Italia e dell’Europa.
Secondo Bonetti, il piano italiano del Next Generation Eu dovrà infatti permettere al “ricco e vissuto” mondo femminile di “potersi mettere al servizio del Paese”, altrimenti, ha concluso la ministra, l’Italia non avrà “la forza necessaria per imprimere un vero cambio di direzione” a livello culturale ed economico.

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