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Tg Politico Parlamentare, edizione del 25 settembre 2020

L’OMS PROMUOVE L’ITALIA

L’Italia e’ stato il primo paese occidentale ad essere duramente colpito dal coronavirus, ma poi ha reagito con forza e ribaltato la curva dell’epidemia con misure basate sulla scienza. L’Organizzazione mondiale della sanita’ promuove il nostro Paese. Il premier Giuseppe Conte in un tweet esprime soddisfazione per il riconoscimento. Mentre in gran parte dell’Europa si avvicina lo spettro di un nuovo lockdown, in Italia “i dati sanitari ed economici sono incoraggianti”, sottolinea il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. A settembre, infatti, cresce l’indice di fiducia dei consumatori e delle imprese.

LA PA PENSA DIGITALE, IN ARRIVO LO SPID

La pubblica amministrazione alla ricerca della semplicita’. Lo Spid, Sistema Pubblico di Identita’ Digitale, sara’ gradualmente l’unico strumento per accedere a tutti i servizi digitali. Dal 1 ottobre l’accesso all’Inps, dalla registrazione della baby sitter alle informazioni sulla pensione, sara’ possibile non piu’ con il Pin specifico dell’istituto, ma con lo Spid che e’ gia’ in utilizzo in altri enti pubblici. Ci sara’ una fase transitoria per accompagnare chi e’ meno avvezzo alle nuove tecnologie. I servizi del Ministero del Lavoro per cittadini e imprese, come la comunicazione delle dimissioni, saranno accessibili con il sistema unico digitale dal 15 novembre.

M5S VERSO LEADERSHIP COLLEGIALE

Roberto Fico saluta con favore la strada intrapresa dal Movimento cinque stelle dopo giorni di altissima tensione. Il presidente della Camera definisce “buono” un percorso che vada verso “una leadership collegiale”. Per non deragliare pero’, avverte Fico, serve un luogo di discussione “reale” oltre a quello virtuale. Ben vengano quindi gli stati generali del Movimento, che al momento sembrano la proposta piu’ concreta. Nel frattempo si e’ aperta la partita sul simbolo. In tanti vorrebbero archiviare le Cinque stelle, anche per liberarsi di un rapporto che appare ormai ‘sfibrato’: quello con Davide Casaleggio e con l’associazione Rousseau.

TORNANO GLI STUDENTI IN PIAZZA, RIPARTENZA TRISTE

Studenti in piazza, da nord a sud, per protestare contro i ritardi e le mancanze in questo inizio d’anno scolastico. Trasporti insufficienti, pochi docenti e difficolta’ nel portare avanti la didattica a distanza: questi i principali problemi sollevati dai ragazzi, che stamattina si sono ritrovati anche davanti Montecitorio a Roma. ‘Il governo investa sulla scuola pubblica”, chiedono gli alunni di alcuni licei della Capitale, I 209 miliardi del Recovery Fund – dicono – devono servire per costruire insieme un nuovo modello di scuola’. Nubi all’orizzonte anche per i maturandi. ‘Non sappiamo come si svolgera’ la prova, ripartire cosi’ e’ triste’.

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25 Settembre 2020
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